Sotto scorta Ostellari e Delmastro. No all’alimentazione forzata per l’anarchico
Alta tensione per il caso Cospito.
L’anarchico ha inviato una dichiarazione al Dap esprimendo la volontà di non procedere con l’alimentazione forzata, nel caso in cui le sue condizioni peggiorassero al tal punto e fosse incosciente.
«Non c’entro nulla con la mafia, voglio che venga cancellato il 41bis per tutti perché è uno strumento che toglie le libertà fondamentali, ho visto mafiosi che sono anziani e malati, persone non più pericolose», ha dichiarato Cospito a chi ha avuto modo di vederlo nel carcere di Opera.
La visita di Ilaria Cucchi
Ilaria Cucchi si è recata in visita a Cospito al carcere di Opera. All’uscita ha dichiarato che l’anarchico non vuole più vedere politici e non ha intenzione di interrompere lo sciopero della fame. «La prima cosa che mi ha detto è che non vuole più incontrare politici e che mi ha ricevuta solo per la mia storia. Ho trovato Cospito in condizioni a dir poco allarmanti. Peggiora di ora in ora».
Sotto scorta Ostellari e Delmastro
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro sarà messo sotto scorta in seguito alle tensioni degli ultimi giorni. Lo comunicano fonti di partito. La scorta sarà disposta il 10 febbraio.
Anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari potrebbe essere messo sotto scorta. Ostellari, 48 anni, leghista, sarebbe finito nel mirino degli anarchici perché si occupa del trattamento dei detenuti.
Lo scrive il Corriere del Veneto.
Manifesti choc alla Sapienza
Sui muri della città universitaria de La Sapienza di Roma sono apparsi manifesti e scritte inneggianti a Cospito. Uno in particolare ha suscitato scalpore: “Chi sono gli assassini di Cospito?” con i volti su sfondo nero del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e dell’ex Guardasigilli Marta Cartabia, del presidente del consiglio Giorgia Meloni. E ancora il volto di Anna Maria Loreto, procuratore capo di Torino, di Giovanni Russo, capo del Dap e del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo.
Il commento di La Russa: «trovo estremamente gravi e inaccettabili i manifesti affissi all’Università La Sapienza di Roma che indicano in alcuni rappresentanti delle Istituzioni gli ‘assassini di Alfredo Cospito’».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/MATTEO CORNER