Venerdì 3 febbraio sarà annunciato alla Camera il giurì d’onore. La Cassazione anticipa l’udienza sul 41bis al 24 febbraio
Non si placano le discussioni sulla vicenda di Alfredo Cospito, l’attivista anarchico detenuto in regime di 41bis nel carcere milanese di Opera.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dichiarato che il documento citato dal deputato Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) sulle conversazioni tra Cospito e alcuni boss detenuti al 4 bis “non è coperto da segreto”.
«La natura del documento non rileva e disvela contenuti sottoposti al segreto investigativo o rientranti nella disciplina degli atti classificati. La comparazione tra le dichiarazioni rilasciate dall’onorevole Giovanni Donzelli e la documentazione in atti disvela che l’affermazione testuale dell’onorevole – ‘dai documenti che sono presenti al ministero della Giustizia’ – è da riferirsi ad una scheda di sintesi del Nic non coperta da segreto. Non risultano apposizioni formali di segretezza e neppure ulteriori diverse classificazioni sulla scheda – ha dichiarato il Guardasigilli – Quanto al contenuto dei colloqui tra i detenuti Cospito ed altri, riferiti dall’onorevole Donzelli, non sono stati oggetto di un’attività di intercettazione ma frutto di mera attività di vigilanza amministrativa. In conclusione, la natura del documento non rileva e disvela contenuti sottoposti al segreto investigativo o rientranti nella disciplina degli atti classificati. Per altro la rilevata apposizione della dicitura ‘limitata divulgazione’, presente sulla nota di trasmissione della scheda, rappresenta una formulazione che esula dalla materia del segreto di Stato e dalle classifiche di segretezza, disciplinate dalla legge 124/07 e dai Dpcm di attuazione ed esclude che la trasmissione sia assimilabile ad un atto classificato, trattandosi di una mera prassi amministrativa interna in uso al Dap a partire dall’anno 2019, non disciplinata a livello di normazione primaria. Tutta la documentazione idonea a spiegare queste conclusioni sarà illustrata in dettaglio, quando le Camere riterranno opportuno».
Avvocato: “non c’è più tempo”
Flavio Rossi Albertini, avvocato di Cospito, lancia l’allarme. «Sono oltre 105 giorni di sciopero della fame, la situazione è estremamente critica – ha dichiarato il legale – Siamo in attesa delle determinazioni, ma qualcuno faccia sapere in tempi rapidi ad Alfredo Cospito se il provvedimento (di 41-bis, NdR) verrà revocato, anche per potergli salvare la vita. Non c’è più tempo. Sono passati tre mesi e mezzo, è tantissimo. Ha perso 45 kg, stiamo parlando di uno sproposito. È un uomo assolutamente provato».
Il difensore ha, poi, dichiarato che all’anarchico è stato sottratto un documento. «È accaduto un fatto molto singolare: Alfredo Cospito aveva predisposto uno scritto da inviare alle autorità che possono riceverli per vigilare contro la tortura, contro i trattamenti inumani e degradanti – ha dichiarato l’avvocato – Questo foglio contenuto in un block notes gli è stato sottratto, trattenuto, sequestrato da parte del nuovo istituto di Opera. Gli hanno, inoltre, sottratto i libri che provenivano dal carcere di Bancali e quindi non ha più niente da leggere e tanto meno da scrivere».
Procura Antimafia: “per Cospito 41bis o regime di alta sicurezza”
La Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo ha consegnato al ministro della Giustizia Carlo Nordio il parere sulla condizione detentiva. Secondo la Procura Cospito può restare al carcere duro o tornare al regime di alta sicurezza, con le dovute cautele. Il documento, di circa 10 pagine, non dà quindi un0indicazione netta, nonostante questo ribadisce la fondatezza dell’applicazione del 41bis.
Venerdì 3 febbraio sarà annunciato il giurì d’onore alla Camera
Venerdì 3 febbraio verrà annunciata nell’Aula della Camera la costituzione del giurì d’onore che è stato chiesto dalle opposizioni dopo le affermazioni pronunciate lo scorso 31 gennaio da Giovanni Donzelli (FdI) nei confronti di quattro deputati del Pd, tra cui la capogruppo Debora Serracchiani. Secondo l’ANSA, il giurì, le cui conclusioni sono inappellabili sarà composto da cinque deputati, ma non si sa ancora chi lo presiederà.
Cassazione anticipata l’udienza sul 41bis al 24 febbraio
Stando a quanto riferito da RaiNews, la Cassazione ha deciso di anticipare l’udienza sul 41bis al 24 febbraio. La Corte aveva già anticipato al 7 marzo rispetto alla data originariamente fissata, il 20 aprile.
Le conversazioni tra Cospito e i boss detenuti al 41bis
LaRepubblica ha pubblicato in esclusiva le conversazioni tra Cospito e i boss mafiosi detenuti in 41bis, alle quali aveva fatto riferimento il deputato Donzelli in aula.
«Bisogna cambiare la società. Tanto a livello politico non si fa nulla e il parlamento non serve» avrebbe detto il militante anarchico al boss della ‘ndrangheta Francesco Presta.
La relazione letta da Donzelli, e pubblicata da Repubblica, è stata redatta da un agente del Gruppo operativo mobile applicato alla terza sezione dell’istituto di detenzione di Bancali a Sassari, dove sono detenuti al 41 bis anchePresta, il boss dei Casalesi Francesco Di Maio e il capomafia Pietro Rampulla.
«Di Maio affermava di aver sentito alla televisione delle proteste su tutto il territorio nazionale di Cospito. Dichiarava che mai per nessuno aveva visto tali manifestazioni di solidarietà. Esortava Cospito a continuare tale battaglia, perché pezzettino dopo pezzettino si arriverà al risultato» si legge nel documento.
In riferimento alle proteste Cospito avrebbe detto a Di Maio: «Questi stanno facendo casino in tutta Italia, me lo ha riferito anche il mio avvocato. Ci sono presidi e interviste in tutte le piazze d’Italia. Questi vengono a rompermi il c**zo ma deve essere una lotta contro il regime 41 bis e contro l’ergastolo ostativo, non deve essere una lotta solo per me. Noi 41bis siamo tutti uguali»,
A proposito dello sciopero della fame il boss dei Casalesi avrebbe affermato: «Questa miccia non deve essere spenta… noi ti siamo solidali… -poi ridendo – Nel caso anche noi faremo lo sciopero della fame». Cospito avrebbe frenato, spiegando che per fare lo sciopero della fame bisogna essere in buona salute.
In una seconda relazione, inviata lunedì scorso al ministero della Giustizia e rivelata da Donzelli in aula, è riportato il dialogo tra Cospito e Presta, avvenuto il 23 dicembre 2022. «Bisogna creare conflitti, serve un movimento sociale progressista – avrebbe detto l’anarchico l’anarchico -. Bisogna cambiare la società, tanto a livello politico non si fa nulla e il parlamento non serve». Presta avrebbe risposto: «Devi mantenere sempre l’andamento, altrimenti poi si dimenticano. Bisogna sempre attirare l’attenzione. Non è più come negli anni Ottanta, la gente adesso ha conosciuto il benessere…Sarebbe importante che la questione arrivasse a livello europeo e magari ci levassero l’ergastolo ostativo».
Studenti occupano facoltà di Lettere alla Sapienza
Gli studenti e le studentesse dell’università La Sapienza di Roma hanno occupato la facoltà di Lettere per esprimere solidarietà a Cospito.
«Per quando riguarda l’organizzazione del corteo comunichiamo che da stasera rimarremo qui e usciremo sabato – hanno dichiarato gli studenti durante l’assemblea pubblica – Siamo qui per organizzare la piazza di sabato, perché sia un corteo partecipato al massimo delle nostre possibilità, tutti possono prendervi parte anche come singoli”».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/JESSICA PASQUALON