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Aveva chiesto fondi per il figlio malato di Sla ma la raccolta è stata ritenuta ingannevole

Il caso di Paolo Palumbo ha commosso l’Italia e fatto il giro del mondo: il giovane chef 24enne malato di Sla che aveva bisogno di una raccolta fondi per pagarsi le cure era passato da Sanremo, sul palco dell’Ariston, per incontrare poi il Papa e Mattarella; la sua famiglia aveva messo in piedi molte iniziative tra cui anche il faccia a faccia all’Expo con Barack Obama.

Tuttavia oggi al padre del giovane, Marco Palumbo, viene contestata la truffa legata ai falsi contatti con il medico israeliano Dimitrios Karoussis, che avrebbe dovuto somministrare al figlio una innovativa terapia genetica dal nome Brainistorm.

L’indagine è partita dalla denuncia del neurologo Vincenzo Mascia, che seguiva il 24enne: a lui il padre ha fatto credere di aver inserito Paolo in un trattamento sperimentale, una terapia molto costosa che aveva convinto il genitore ad aprire una sottoscrizione inducendo diverse persone a fare cospicue donazioni.

Sulla piattaforma GoFundMe è stato avviato un crowdfunding che aveva portato alla raccolta su PostePay di 150 mila euro. Fondi che la famiglia, una volta emersi i primi dubbi sull’utilizzo, aveva dichiarato che avrebbe restitutito.

Palumbo dovrà ora spiegare in un’aula di giustizia come sono andate le cose.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI