Il decesso dell’ex presidente Usa era stato annunciato da un profilo parodia del Carte Center, ora chiuso
Era una bufala la notizia della morte del 39esimo presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter. La news era stata lanciata da un account Twitter falso, poi rimosso. Il profilo riportava il nome del Carter Center, ma sul profilo ufficiale con spunta blu nessuna traccia della notizia.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il profilo è “un account parodia del Carter Center riconducibile al falsario Tommaso Debenedetti”, figlio di Antonio e nipote di Giacomo Debenedetti, entrambi scrittori e critici letterari. Il profilo non era verificato ed è stato sospeso da Twitter.
39esimo presidente degli States, in carica dal 1977 al 1981.
Nato James Earl Carter Jr, l’ex presidente è stato insignito del premio Nobel per la pace nel 2002 e, in seguito alla morte di George H.W. Bush nel 2018 è diventato il più anziano ex presidente ancora in vita.
Nato e cresciuto in Georgia, è stato eletto governatore nel 1971, ruolo che ha ricoperto fino al 1975 quando ha vinto la nomination democratica per partecipare alla corsa presidenziale del 1976. Qui si è scontrato con il presidente repubblicano in carica, Gerald Ford, e ha vinto da outsider.
Carter è diventato famoso per aver graziato, al secondo giorno di mandato, tutti gli elusori alla leva della guerra del Vietnam. Nel corso degli anni da presidente ha dovuto affrontare la crisi degli ostaggi in Iran del 1979-1981, la crisi energetica del 1979, l’incidente nucleare di Three Mile Island, la guerra civile di El Salvador e l’invasione sovietica dell’Afghanistan; in risposta a quest’ultima intensificò la guerra fredda quando finì la distensione, impose un embargo sui cereali contro i sovietici, enunciò la dottrina Carter e guidò un boicottaggio internazionale delle Olimpiadi estive del 1980 a Mosca.
Nel 1980 perse il mandato contro il candidato repubblicano Ronald Reagan.
Nel 2002 ricevette il premio Nobel per la pace per “il suo indefesso impegno per la ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti internazinali, l’avanzamento della democrazia e dei diritti umani e la promozione dello sviluppo economico e sociale”.
Una volta fuori dalla politica, Carter ha fondato il nonprofit “Carter Center” ad Atlanta per promuovere la pace e i diritti umanitari nel mondo.
di: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK