Verranno nominati due periti per l’analisi degli elementi scaturiti dalle indagini. Il fratello è convinto che si tratti di omicidio
Il fratello di Liliana Resinovich, la donna trovata morta a Trieste lo scorso 5 gennaio, chiederà alla Procura di accedere al fascicolo d’indagine.
Lo annuncia il suo avvocato, Nicodemo Gentile, in un’intervista al quotidiano Il Piccolo: «chiederemo alla Procura, se non archivia prima, di accedere all’intero fascicolo per poter vedere, ad esempio, le foto del cadavere, quelle scattate in fase di autopsia e nel momento del ritrovamento del corpo, i vetrini».
Il legale, inoltre, annuncia che il prof. Vittorio Fineschi, titolare della cattedra di Medicina legale alla Sapienza, verrà nominato consulente di parte insieme ad Alberto Furlanetto per la perizia degli elementi resi noti dalla Procura.
«Il massimo rispetto per il lavoro della Procura, non ci sono due squadre in campo, quella che propende per il suicidio e quella per l’omicidio, ma l’archiviazione per suicidio sarebbe una comoda via d’uscita. Una soluzione che non farebbe tanto un dispetto alla famiglia, quanto al percorso della giustizia» – ha specificato Gentile.
di: Alessia MALCAUS