La 19enne è deceduta dopo cinque giorni. Il suo stalker che da tempo la perseguitava con le sue avances è stato incriminato per omicidio

Dall’India arriva un caso di femminicidio particolarmente efferato: a Dumka, nello stato nord-orientale di Jharkhand, un uomo ha dato fuoco a una 19enne che avrebbe ripetutamente respinto le sue avances.

La vittima aveva rifiutato la proposta di matrimonio dell’uomo ed è morta dopo cinque giorni di agonia, non prima di denunciare il suo stalker alla polizia.

Nel Paese dilagano le proteste contro le autorità, ritenute colpevoli di non aver agito tempestivamente per fermare l’omicida, il 19enne Shahrukh Hussain.

Già da qualche tempo il giovane, mussulmano, perseguitava la vittima di famiglia induista. All’ennesimo rifiuto da parte della ragazza, il 19enne si è introdotto nella sua stanza approfittando della finestra aperta, l’ha coperta di kerosene e le ha dato fuoco.

Ankita, immediatamente portata in ospedale, ha riportato riportato ustioni sul 45% del corpo ma è deceduta domenica scorsa per insufficienza cardio-respiratoria, non prima di rilasciare una dichiarazione in punto di morte che ha consentito di arrestare l’aggressore.

Il 19enne è stato così incriminato per omicidio insieme ad un complice che gli avrebbe fornito il kerosene. La polizia locale ha anche dovuto emettere un’ordinanza per limitare assembramenti pubblici “comprese le proteste e le processioni religiose“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/RAJAT GUPTA