santanchè

È stata presentata dal M5S dopo lo scandalo sulle aziende della ministra

Il 26 luglio verrà discussa nell’aula del Senato la mozione di sfiducia nei confronti della ministra del Turismo Daniela Santanchè. È stata presentata dal M5S, come preannunciato dopo l’informativa che Santanchè ha tenuto lo scorso 5 luglio in Senato in merito alle inchieste giudiziarie e giornalistiche relative alle sue aziende.

Oggi, 25 luglio, il M5S ha depositato la mozione in Senato: “sfiducia al ministro del turismo, senatrice Daniela Garnero Santanchè” e impegno “a rassegnare le proprie dimissioni”. Nel documento si legge: “dalle inchieste giornalistiche emerge una tendenza a considerare le regole del mercato e le regole sindacali e previdenziali come orpelli di impaccio alla libertà imprenditoriale, condotte spregiudicate che non possono essere proprie di un ministro“. “I fatti esposti minano fortemente la credibilità della Ministra e pongono un grave pregiudizio sulle sue capacità di svolgere le delicate funzioni alle quali è chiamata”. “È imprescindibile che il nostro Paese e le sue istituzioni siano salvaguardate, nel loro prestigio e nella loro dignità, anche attraverso il doveroso principio di ‘onorabilità’ per coloro cui sono affidate funzioni pubbliche”.

Il documento cita “la responsabilità politica anche del Presidente del Consiglio dei ministri, che, ai sensi dell’articolo 95 della Costituzione, dirige la politica generale del Governo”. “Esprime la propria sfiducia al Ministro del turismo, senatrice Daniela Garnero Santanchè, e lo impegna a rassegnare le proprie dimissioni”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/VINCENZO LIVIERI