Preoccupa l’arresto a caldo di un reattore di Zaporizhzhia
Secondo quanto riporta su Telegram il capo dell’amministrazione militare del Donetsk, Pavlo Kyrylenko, “il 24 luglio i russi hanno ucciso due residenti della regione di Donetsk, a Kostiantynivka. Altre 10 persone sono rimaste ferite“. Una delle due vittime era un bambino di 10 anni.
L’Ucraina intanto annuncia che non ha intenzione di allentare la presa e che continuerà a colpire la Crimea occupata e il ponte di Kerch. L’annuncio arriva direttamente dal ministro della Difesa di Kiev, Oleksii Reznikov, che è stato intervistato dalla Cnn. Alla domanda de l’intenzione ucraina sia quella di mettere fuori uso il ponte, Reznikov ha spiegato che è “una tattica normale distruggere le linee logistiche del nemico per bloccare le possibilità di ottenere più munizioni, più carburante, più cibo, eccetera. Ecco perché useremo queste tattiche contro di loro“.
Occhi puntati su Zaporizhzhia
La centrale nucleare di Zaporizhzhia torna a far preoccupare. La Russia ha annunciato l’arresto a caldo del reattore numero quattro spiegando che la decisione è stata dettata dalla necessità di effettuare un’ispezione tecnica programmata sulle apparecchiature dell’unità numero cinque.
Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, aveva spiegato in un comunicato che “per fornire vapore al fabbisogno della stazione, il reattore numero 4 è stato trasferito in stato di arresto a caldo” e che “l’impianto ha iniziato la transizione programmata dell’unità 4 del reattore dall’arresto a freddo a quello a caldo, informando gli esperti dell’AIEA che i test pertinenti sono stati eseguiti e che l’unità si sta riscaldando” dopodiché l’unità cinque sarà messa in arresto a freddo, mentre “altre unità rimangono in arresto a freddo” ha aggiunto Grossi.
Niente accordo sul grano
Il Cremlino ha escluso qualsiasi possibile accordo sul grano. Il portavoce Peskov ha infatti dichiarato che il patto “non è in fase di attuazione” e che la Russia “è pronta a riprendere immediatamente l’accordo non appena sarà attuato”. La settimana scorsa Mosca ha annunciato di non rinnovare l’accordo sulle esportazioni di grano dai porti ucraini dopo aver dichiarato che, a suo dire, non sarebbero stati rimossi “gli ostacoli” alle esportazioni russe di cereali e fertilizzanti.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/EPA/OLEG PETRASYUK