Le indiscrezioni sulla bozza del decreto
Sembrano confermate le indiscrezioni circolate nelle scorse ore sul decreto che arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri lunedì 25 settembre.
Stando a quanto riferito sarà approvato un Dl Energia che prevede interventi a sostegno delle famiglie e delle fasce più povere a fronte dei rincari. Tra le misure ci sarebbe un bonus benzina di 80 euro caricato sulla social card Dedicata a te, l’Iva al 5% sul gas e uno stanziamento di 55 milioni di euro per retribuire tempestivamente le supplenze nelle scuole.
Sarebbero al vaglio anche norme per traghettare circa metà delle famiglie italiane nel mercato libero dell’elettricità.
I carburanti, quindi, potrebbero rientrare nei beni acquistabili con la carta Dedicata a te, la cui dotazione dovrebbe aumentare da 500 a 600 milioni per il 2023 per “sostenere il potere d’acquisto dei nuclei familiari meno abbienti, anche a seguito dell’incremento del costo del carburante”.
Previsto entro 30 giorni un decreto del Ministro delle Imprese e del made in Italy, ministro dell’Economia e delle Finanze e con il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare che deciderà “l’ammontare del beneficio aggiuntivo per singolo nucleo familiare (e) le modalità e le condizioni di accreditamento delle imprese autorizzate alla vendita di carburanti che aderiscono a piani di contenimento dei costi del prezzo alla pompa”.
Ci sarebbero novità anche sulle bollette. Potrebbe, infatti, venire prorogato il bonus sociale destinato alle famiglie con Isee sotto i 15mila euro. Un altra questione che l’esecutivo potrebbe affrontare è quella del mercato tutelato.
«Sono in corso valutazioni – ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin – sul meccanismo di traghettamento al di fuori del mercato tutelato dei clienti domestici, e in particolar modo dei vulnerabili, tenendo conto dell’instabilità dei prezzi dell’energia in questa fase storica».
Potrebbe esserci, inoltre, uno sconto sulle sanzioni per chi regolarizza le violazioni relative agli scontrini, ricevute fiscali o fatture commesse tra il primo gennaio 2022 e il 30 giugno 2023. Stando a quanto riferito dall’ANSA, infatti, la bozza del decreto Energia all’articolo 8 prevede la possibilità di sanare le violazioni entro il 15 dicembre 2023 attraverso il pagamento parziale delle multe.
La bozza del decreto energia all’articolo 8 prevede, infatti, la possibilità di sanare la violazione entro il 15 dicembre 2023 pagando parzialmente le multe con un minimo.
«La misura – si legge nel testo riportato dall’agenzia- ha l’obiettivo di promuovere l’adempimento spontaneo e l’emersione di base imponibile».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI