ORSO

Il Parco si è costituito parte civile nel processo a carico del responsabile della morte dell’animale

Si sono ritrovati e si alimentano i due cuccioli dell’orsa Amarena, uccisa a fucilate nella notte tra il 31 agosto e l’1 settembre a San Benedetto dei Marsi (L’Aquila). A dare l’annuncio il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che invita residenti ed escursionisti ad evitare irrazionali comportamenti dettati dalla curiosità o dalla voglia di scattare una foto, comportamenti che sarebbero solo un danno per i piccoli orfani.

«Proseguono e proseguiranno senza sosta le attività di ricerca – si legge ancora – con l’obiettivo di tentare una cattura, ove necessario, e confermare l’effettiva separazione dei due cuccioli in luoghi diversi, escludendo così la possibilità di un doppio avvistamento dello stesso cucciolo. A margine degli aggiornamenti sulle operazioni di ricerca, è importante sottolineare che la loro mobilità è un elemento che fa ben sperare sulle condizioni di salute dei cuccioli e sulla loro capacità di sopravvivenza».

Nel frattempo il Parco si è costituito parte civile nel procedimento a carico del responsabile della morte dell’orsa. A deliberarlo è stato il Consiglio direttivo, che si è riunito per valutare gli adempimenti connessi all’uccisione del plantigrado. Il Consiglio, si legge nella delibera, “ringrazia il personale per lo sforzo profuso nel tempo per la conservazione del patrimonio animale del Parco e per l’impegno che metterà nella ricerca dei cuccioli e invita le amministrazioni del Parco e dei Comuni contigui a rafforzare l’inderogabile impegno comune per la gestione della convivenza possibile tra uomo e natura” e “chiede alla cittadinanza e agli ospiti del territorio di continuare nel proprio impegno per la salvaguardia che solo in pochissimi momenti ha vacillato nei cento anni di storia”.

di: Francesca LASI

FOTO: PIXABAY (IMMAGINE DI REPERTORIO)