Ok al decreto semplificazioni e nuove governance per il Pnrr: soppressa l’agenzia della coesione
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto semplificazioni e una nuova governance. L’esecutivo ha anche deliberato lo stop allo sconto in fattura e alla cessione crediti relativi al superbonus.
Durante la conferenza stampa il ministro il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione Raffaele Fitto e ha riferito che, in merito al Pnrr, è stata soppressa l’agenzia della coesione.
«È mancato nel governo precedente una pianificazione – ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani sul superbonus – Si è lasciato lievitare il numero dei crediti, anche le due forze politiche che facevano parte di quel Governo hanno cercato di bloccare questo andamento la situazione era fuori controllo ed è stato necessario intervenire per tamponare errori commessi in passato. Un’azione a tutela di imprese, cittadini e banche».
«È una misura d’impatto che si rende necessario per bloccare gli effetti di una politica scellerata usata anche in campagna elettorale e che ha prodotto beneficio per alcuni cittadini ma posto alla fine in carico a ciascun italiano due mila euro a testa. Questo è bilancio di questa esperienza – ha dichiarato il presidente dell’Economia Giancarlo Giorgetti – (Il decreto) ha un duplice obiettivo: cercare di risolvere il problema che riguarda la categoria delle imprese edili per l’enorme massa di crediti fiscali incagliati e mettere in sicurezza i conti pubblici. (È stato approvato) con grande responsabilità e avendo bene in testa la necessità di fare tutto ciò che è possibile soprattutto nei confronti della categoria delle imprese edili che in questo momento riscontrano una difficoltà finanziaria rispetto alla possibilità di scontare i crediti maturati nel 2021, 2022 e questa prima fase del 2023».
Cosa cambia
Per i bonus edilizi non potrà più essere utilizzata l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito al posto della detrazione. Il Cdm ha approvato il decreto sulla cessione dei crediti d’imposta relativi agli incentivi fiscali sul superbonus.
Per gli interventi edilizi e consentito usufruire di cessione e sconto, le alternative previste al posto delle detrazioni fiscali. Fanno eccezione gli interventi per cui sia già stata presentata la Cila. Per i crediti già esistenti non sarà più consentito l’acquisto da parte delle pubbliche amministrazioni, per evitare la formazione di nuovo debito pubblico.
La preoccupazione delle imprese
La decisione ha destato la preoccupazione del settore edilizio. Contraria l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili). «Se, come sembra in queste ore, il Governo bloccherà per sempre la cessione di nuovi crediti da bonus senza aver individuato prima una soluzione per sbloccare quelli in corso vorrà dire che si è deciso di affossare famiglie e imprese in nome di non si sa quale ragion di Stato» ha scritto su Facebook la presidente Federica Brancaccio.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI