Doveva essere battuto il 30 novembre ma sono sorti dubbi sulla provenienza dello scheletro
È stata annullata la partecipazione del T-Rex all’asta di Christie’s che doveva tenersi a Hong Kong il prossimo 30 novembre: la casa d’aste ha confermato il rinvio alla BBC, spiegando che il Tyrannosaurus non farà parte dei lotti che verranno venduti in quell’occasione.
Il problema è sorto perché sono stati sollevati dubbi sulla provenienza di alcune parti dello scheletro del dinosauro, che avrebbe dovuto valere fino a 25 milioni di dollari.
Il New York Times ha riferito che una società statunitense di fossili ha dichiarato che alcune parti dello scheletro sembravano repliche di un altro T-Rex, chiamato “Stan”. Il Black Hills Institute detiene i diritti di proprietà intellettuale su Stan, il che significa che è autorizzato a vendere repliche, con calchi che possono arrivare a costare fino a 120 mila dollari.
Il presidente del Black Hills, Peter Larson, ha dichiarato al NYT che dopo aver visto le foto di Shen, il dinosauro di Christie’s, ha notato che il teschio assomigliava a quello di Stan, per via di alcuni fori simili e unici nella mascella. «Stanno usando Stan per vendere un dinosauro che non è Stan. È molto fuorviante», ha dichiarato.
In seguito, il catalogo della casa d’aste è stato cambiato e ha confermato che solo 80 delle ossa del dinosauro erano originali. 80 su 380, secondo il Field Museum di Chicago, uno dei più grandi musei di storia naturale del mondo. In una dichiarazione a BBC News, Christie’s ha scritto: “non esiste uno scheletro di T. rex esistente che sia interamente costituito da ossa originali. Crediamo che gli elementi originali di Shen siano autentici”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/HOW HWEE YOUNG