Il parlamento dovrà ora discutere se abbassarla
La Corte Suprema della Nuova Zelanda ha stabilito con una sentenza inattesa che 18 anni come età per andare a votare è una scelta “discriminatoria”. Una sentenza che costringe il Parlamento a discutere se abbassare l’età minima per recarsi alle urne.
Il caso è stato presentato dal gruppo Make it 16, che vuole estendere la possibilità di voto ai ragazzi tra i 16 e i 17 anni perché potrebbero votare per questioni che li toccano da vicino, come il cambiamento climatico.
In Nuova Zelanda la Carta dei diritti dà alle persone di età pari o superiore a 16 anni il diritto di essere libere dalla discriminazione basata sull’età.
di: Micaela FERRARO
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