Gli incendi sono divampati nelle foreste dell’area centro meridionale, l’Argentina interviene al fianco di Santiago
Sono giorni ormai che Cile e Argentina lottano fianco a fianco per spegnere i roghi che hanno ucciso almeno 26 persone nel Paese sud americano. Gli incendi sono scoppiati nelle foreste dell’area centro meridionale del Cile, secondo quanto riportano fonti del governo. Carolina Toha, ministra dell’Interno cilena, ha confermato la presenza di 1429 persone nei rifugi, di cui 1.182 feriti e 16 ricoverati per gravi ustioni. Si troverebbero in condizioni critiche.
Il Cile è scosso da almeno 28 grandi roghi sulle centinai scoppiati in questi giorni a causa delle temperature elevate. In pochi giorni è andato in fumo quello che di solito viene bruciato in un anno. Nei giorni scorsi il governo aveva dichiarato lo stato di catastrofe. Il provvedimento interessa le regioni centro-meridionali di Nuble e Biobio, e poi in quella di Auracania, più a sud. Si tratta di una misura che mette in essere una maggiore collaborazione con l’esercito.
Vicini solidali
Ieri il presidente Boric ha ringraziato l’Argentina per essere scesa in campo nel contrastare i roghi, rivolgendo un tweet alla controparte, Alberto Fernandez, per “aver coordinato e mandato pompieri e macchine anti incendio”. Boric ha anche annunciato di aver chiesto ulteriori aiuti, e si impegna a fare lo stesso in caso di future emergenze, da parte di altri paesi limitrofi. “Stiamo accordandoci con altri paesi per fronteggiare l’emergenza. Non li lasceremo da soli” ha scritto.
di: Caterina MAGGI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/PABLO HIDALGO