CIO

Il Comitato Olimpico Internazionale non si è ancora espresso sull’eventuale presenza di atleti russi e bielorussi alle Olimpiadi di Parigi 2024 e a Milano Cortina 2026. Peskov: “è discriminazione”

Il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) non ha ancora preso una decisione sulla partecipazione degli atleti russi e bielorussi alle Olimpiadi di Parigi 2024 e a Milano Cortina 2026, ma ne ha raccomandato il reintegro nelle competizioni internazionali con bandiera neutrale.

Il comitato esecutivo prende tempo sull’eventuale partecipazione ai Giochi dei campioni di Mosca. «Non è stata affrontata la questione, ogni decisione verrà presa al momento opportuno» ha dichiarato il Cio, che nel frattempo ha invitato le federazioni internazionali a reinserire nelle loro competizioni “a titolo individuale” e con bandiera neutrale gli atleti russi e bielorussi, purché “non abbiano sostenuto attivamente la guerra in Ucraina”. 

L’invito di Losanna, però, ha scatenato le polemiche. «Lo sport internazionale deve condannare con assoluta chiarezza la brutale guerra di aggressione della Russia – ha dichiarato la ministra dell’interno tedesca Nancy Faeser in una nota – Ciò può essere fatto solo escludendo completamente gli atleti russi e bielorussi. Il fatto che il Cio voglia ancora bandire gli atleti che fanno parte dell’esercito russo così come le squadre è solo il minimo indispensabile e non è sufficiente. Non c’è motivo per la Russia di tornare allo sport mondiale. Putin continua la sua guerra criminale con spaventosa brutalità contro la popolazione civile ucraina. Le Olimpiadi non si svolgono nel vuoto. Coloro che consentono al guerrafondaio russo di utilizzare le competizioni internazionali per la sua propaganda danneggiano l’idea olimpica di pace e solidarietà tra i popoli».

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che continuerà a difendere gli interessi dei suoi atleti e collaborerà con il Cio per risolvere tutti i problemi. «Ieri c’è stato un commento abbastanza tempestivo da parte del Comitato olimpico russo, è stato abbastanza esaustivo – le sue parole riportate da Rio Novosti – Le raccomandazioni sono state caratterizzate come contenenti elementi di discriminazione, il che è inaccettabile. Da parte nostra continueremo a difendere gli interessi dei nostri atleti in ogni possibile modo, e, naturalmente, continueremo i contatti con il Cio proprio per proteggere gli interessi dei nostri atleti», ha poi aggiunto.

Ucraina, Polonia e Paesi bassi hanno minacciato di boicottare le Olimpiadi di Parigi in caso di presenza di sportivi russi.

di: Francesca LASI

Aggiornamento di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK