EPA/ATEF SAFADI

Lo ha deciso la Knesset israeliana a larga maggioranza, la misura colpisce i cittadini che “collaborano coi terroristi”

La Knesset, vale a dire il parlamento israeliano, ha approvato con una larga maggioranza una legge che permetterà di togliere agli arabo israeliani coinvolti in attacchi terroristici la cittadinanza. Non solo: questi cittadini potrebbe essere deportati qualora avessero accettato remunerazioni dall’Autorità Nazionale Palestinese.

La decisione potrebbe potenzialmente colpire centinaia di palestinesi che lavorano in Israele così come centinaia di residenti nello Stato. ha ricevuto un netto rifiuto solo dalla lega dei partiti arabi, che ha condannato come razzista il testo. Contrari anche gli ufficiali palestinesi impiegati nella Cisgiordania occupata.

L’Anp ha a lungo riconosciuto degli idennizzi alle famiglie dei palestinesi rimasti uccisi o incarcerati a seguito di attacchi contro israeliani. I prigionieri sono, circa 4.700 di cui solo una parte ha ricevuto accuse formali e un equo processo, secondo quanto denuncia l’associazione israeliana per i diritti umani Ha Moked. Anche per questo motivo molti di loro sono considerati eroi dalla società palestinese, che ha sempre considerato i pagamenti anche come un modo per sostenere le famiglie rimaste prive di reddito. Per Israele tuttavia si tratterebbe di un “premio” per le violenze e incentiverebbe altri palestinesi a compiere nuovi attacchi.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/ATEF SAFADI