BOMBE UCRAINA GUERRA

Washington avrebbe modificato i sistemi Himars per impedire alle forze ucraine di colpire il territorio russo. Ue si prepara all’arrivo dei profughi

Kiev avrebbe chiesto a Washington di fornire al Paese in guerra munizioni a grappolo e le autorità americane non avrebbero ancora rifiutato in via definitiva. Lo rende noto la Cnn.

Le munizioni a grappolo sono vietate in oltre 100 Paese ma la Russia le starebbe usando nella sua operazione militare in Ucraina, con effetti devastanti.

Un altro media, il Wall Street Journal, rivela che i 20 sistemi Himars forniti dagli Stati Uniti a Kiev sarebbero stati modificati per non essere in grado di lanciare missili a lunga gittata e quindi colpire il territorio russo.

Intanto dalla Russia arrivano nuovi attacchi alle strutture energetiche dell’Ucraina: stando a quanto riferito dal presidente del consiglio di amministrazione dell’Npc Ukrenergo Volodymyr Kudrytsky, citato da Interfax Ucraina, le forze russe avrebbero lanciato oltre 1.000 missili negli ultimi 8 attacchi causando importanti danni alle infrastrutture. «Questi attacchi rappresentano il più grande colpo alla rete elettrica che l’umanità abbia mai visto – ha dichiarato. – Più di 1.000 proiettili e missili sono stati lanciati contro le linee elettriche causando gravi danni all’Ucraina. Nonostante abbiamo perso dal 25% al 30% dei consumi rispetto al periodo prebellico, la carenza di capacità di generare corrente è maggiore e grave».

A complicare la situazione arriva anche il freddo: nell’over del Paese, infatti, gelo, pioggia e forti venti stanno causando la formazione di ghiaccio e il danneggiamento dei cavi elettrici. Come scrive su Twitter l’operatore Ukrenergo, c’è “una significativa carenza di elettricità nel sistema e in mattinata in diverse regioni sono in corso blackout di emergenza“.

Nuova ondata di profughi

L’Europa si prepara a una nuova ondata di migranti ucraini: lo afferma il ministro dell’Interno ceco Vit Rakusan, della presidenza del Consiglio Ue. «Dobbiamo essere pronti per l’eventuale prossima ondata di profughi in arrivo dall’Ucraina a causa dell’inverno e delle infrastrutture distrutte – dichiara. – Mi aspetto che il Consiglio sostenga a livello politico la proposta della presidenza sulla solidarietà all’interno del Patto sulla migrazione e l’asilo, e cioè il bilanciamento tra solidarietà e responsabilità».

De-escalation nucleare

Il rischio dell’uso di armi nucleare nel conflitto in Ucraina da parte di Mosca sarebbe diminuito grazie alle pressioni della comunità internazionale. Lo afferma il cancelliere tedesco Olaf Scholz in un’intervista al gruppo dei media tedesco Funke: «una cosa è cambiata per il momento: la Russia ha smesso di minacciare di usare le armi nucleari. E questa è stata una conseguenza del fatto che la comunità internazionale, compresa la Cina, ha tracciato una linea rossa».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/MARIA SENOVILLA