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Una stanza dedicate alle torture su bambini sarebbe stata scoperta a Kherson

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede la creazione di un tribunale speciale per giudicare i crimini di guerra commessi dalla Russia. «Gli occupanti stanno distruggendo le nostre infrastrutture vitali. Il tribunale per i crimini di guerra commessi dai russi deve iniziare a funzionare. Chiedo a tutti voi di supportare questa iniziativa», ha detto intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo in occasione del Premio Sakharov.

Il presidente ha inoltre chiesto un minuto di silenzio “in memoria di tutti gli ucraini, uomini e donne, adulti e bambini, militari e civili che hanno perso la vita in questa guerra russa”. «Quando libereremo tutto il nostro territorio saremo in grado di trovare tutti i luoghi dove sono state seppellite le vittime del terrore russo e solo allora potremo dire quante vittime ha mietuto la tirannia», ha aggiunto.

Zelensky ha scritto un tweet sulla conversazione telefonica avuta oggi con il presidente del Cio, Thomas Bach. Il presidente ucraino ha scritto di aver “notato il supporto agli atleti ucraini” e di aver “sollecitato a contribuire alla ricostruzione degli impianti sportivi ucraini distrutti dalla Federazione Russia“, ma ha sottolineato di essere “sconvolto dall’intenzione di riportare gli atleti russi e bielorussi alle competizioni mondiali. Finche la Russia distrugge la vita pacifici, solo isolamento“.

In serata Zelensky ha dichiarato che la Russia “sta distruggendo città dopo città nel Donbass, come Mariupol, come Volnovakha, come Bakhmut“. Il presidente ha anche voluto sottolineare che la difesa dell’Ucraina “in tali condizioni non è solo eroismo, ma qualcosa di più. E ringrazio tutti i nostri combattenti che resistono alla pressione degli occupanti“.

Intanto il Parlamento Ue ha dato il suo via libera alla “procedura d’urgenza”, le modifiche necessarie per lo sblocco del pacchetto di aiuti da 18 miliardi di euro all’Ucraina, dopo il veto dell’Ungheria alla proposta originale. Ha accettato quindi la modifica proposta dal Consiglio al regolamento sull’assistenza macrofinanziaria (Amf+), che indica 26 Paesi Ue come garanti del prestito al posto del bilancio Ue.

Scoperta camera per torture ai bambini

Il Kiev Independent rivela che le autorità ucraine avrebbero scoperto una stanza che i russi usavano per detenere e torturare i bambini durante l’occupazione di Kherson. Lo ha confermato Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada. I bambini sarebbero stati fatti oggetto di abusi psicologici da parte dei loro carcerieri russi. «Abbiamo registrato la tortura dei bambini per la prima volta. Pensavo che dopo Bucha e Irpin non fosse possibile ma abbiamo davvero toccato il fondo a Kherson», ha dichiarato Lubinets.

Comandante russo nel Donetsk: “contro la Nato c’è il nucleare”

«L’escalation può essere solo una e noi non abbiamo le risorse per sconfiggere la Nato ma abbiamo le armi nucleari per quello»: sono queste le parole choc che Alexander Khodakovsky, comandante delle forze militari russe di stanza a Donetsk, ha pronunciato ieri alla televisione di Stato russa.

Intanto il portavoce del Cremlino Peskov ribadisce quando già detto, ovvero che la Russia non prevede nessuna tregua di Natale o Capodanno.

Intanto rischiano fino a 30 anni di carcere i 7 cittadini, cinque russi e due americani, accusati dal Dipartimento di Giustizia Usa di aver fornito illegalmente alla Russia componenti elettronici e prodotti bellici, eludendo le sanzioni imposte contro Mosca. Quattro di loro sono in libertà e tre, uno dei quali in attesa di estradizione in Estonia, sono in custodia. La merce trasportata è stimata sul valore di 7 milioni di dollari.

Bollettino dal fronte

Un attacco russo è stato lanciato questa mattina contro il centro di Kherson. Il vice capo dell’ufficio di presidenza ucraino, Kyrylo Timoshenko, ha riferito che è stato “colpito l’edificio dell’Amministrazione militare regionale di Kherson, due piani sono stati danneggiati” e “secondo le prime informazioni non ci sono state vittime”.

Il sindaco della Capitale ha reso noto che il quartiere centrale di Kiev, Shevchenkivskyi, è stato oggetto di diverse esplosioni oggi. Si sarebbe trattato di almeno 10 droni iraniani sferrati dalle forze russe. Sembra che questi droni Shahed siano stati lanciati dalla costa orientale del Mare d’Azov; in totale ne sono stati abbattuti 13 dalle forze ucraine. I danni dell’attacco appaiono comunque molto limitati.

Anche il presidente Zelensky ha confermato che le difese aeree ucraine hanno abbattuto “tutti” i 13 droni lanciati questa mattina dalle forze russe nell’attacco a Kiev. Tra i danni si contano due edifici amministrativi nel distretto di Shevchenkivskyi e un’abitazione nel villaggio di Vyshneve.

L’attacco segue le indiscrezioni dei media di ieri secondo cui Washington starebbe finalizzando un piano per inviare a Kiev i missili per la difesa aerea Patriot.

Emergenza freddo

L’Unicef lancia l’allarme sulle condizioni dei bambini ucraini, colpiti dagli attacchi russi alle infrastrutture energetiche. “Quasi tutti i sette milioni di bambini del Paese sono a rischio crescente” mentre le temperature invernali continuano a precipitare.

«I bambini affrontano il freddo estremo, le strutture sanitarie potrebbero non essere in grado di fornire servizi essenziali e i sistemi idrici difettosi stanno aumentando il rischio, estremamente elevato, di polmonite, influenza stagionale, malattie trasmesse dall’acqua e Covid», spiega il Fondo delle Nazioni unite per l’infanzia, sottolineando l’assenza di accesso stabile all’elettricità, a fonti di calore o all’acqua.

Il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, ha dichiarato che “tutti noi vorremmo che la guerra in Ucraina finisse oggi o all’inizio del prossimo anno. Ma da quello che vediamo sul terreno e dai combattimenti intensi che sono in corso è molto difficile che ciò accada“.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/TELEGRAM ZELENSKY