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Si è aperta oggi a Parigi la conferenza sull’Ucraina, Ue: “pronti nuovi fondi”

La Russia ha rifiutato categoricamente la proposta di pace avanzata dal presidente ucraino Vladimyr Zelenskiy che richiedeva una tregua e un allontanamento delle truppe russe in vista di Natale e Capodanno. Il portavoce del Cremlino Mitri Peskov ha ribadito che le nuove realtà incluse dalla Russia nelle regioni ucraine sono “nuove annessioni”, nonostante a Settembre i risultati del referendum sono stati largamente rifiutati dalla maggior parte della comunità internazionale.

Usa: “siamo pronti a fornire a Kiev scudo missilistico Patriot”

L’amministrazione americana del presidente Joe Biden avrebbe stabilito l’invio in Ucraina dello scudo antimissilistico Patriot e potrebbe annunciarlo entro questa settimana, secondo fonti del Pentagono. Lo riporta la Cnn.

Il piano deve ancora arrivare sulla scrivania del segretario della Difesa Lloyd Austin prima di essere inviato a Biden per la firma definitiva, ma secondo le fonti del Pentagono che hanno fornito l’informazione all’emittente un’approvazione è praticamente scontata. Si tratta dello scudo missilistico più all’avanguardia, che potrebbe aumentare le infrastrutture di difesa dei paesi Nato in Europa. Non è ancora chiaro quanti lanciamissili saranno inviati ma il sistema Patriot prevede radar di tracciamento e individuazione estremamente avanzati. Una volta inviati, i componenti saranno portati in Ucraina dove i soldati verranno addestrati al loro utilizzo.

Conferenza di Parigi, Ue: ” per l’Ucraina pronto un miliardo di euro”

Si è aperta nel mentre oggi a Parigi la conferenza sull’Ucraina. Un appuntamento che più che l’ennesimo meeting di supporto a Kiev vuole raggiungere risultati “molti concreti” di sostegno materiale alla popolazione ucraina, consentendole di “resistere durante l’inverno” come ha spiegato Macron inaugurando il vertice.

Nella Capitale francese è arrivato anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «l’Italia è pronta a fare la sua parte per aiutare la popolazione ucraina» ha dichiarato, precisando che “non è soltanto una questione militare” ma anche energetica: «noi abbiamo inviato decine e decine di tonnellate di materiale elettrico, di trasformatori, di commutatori, per permettere all’Ucraina di avere una rete elettrica funzionante durante l’inverno e anche per favorire il riscaldamento della popolazione civile».

Al termine del vertice la ministra degli Esteri francese Catherine Colonna ha annunciato alla stampa che “l’aiuto per l’Ucraina supera gli 800 milioni di euro di cui parlava Zelensky questa mattina“, attestandosi “intorno al miliardo di euro” da destinare alla popolazione colpita dalla guerra.

Intanto il Cremlino ha respinto le proposte avanzate da Zelensky, tre “passi verso la pace” che invece secondo Mosca “porteranno a nuovi scontri“, come ha dichiarato Peskov. Fra i passi indicati dal presidente ucraino anche una nuova fornitura di armi.

L’Ue rallenta su gas e nono pacchetto di sanzioni

Nel frattempo l’Unione europea è ancora in stallo su sanzioni e gas. Nessun accordo, per il momento, sul nono pacchetto, con Borrell che auspica una quadra “questa settimana“.

Stasi anche sul tema gas, anch’esso oggetto del dibattito della conferenza di Parigi. Lo scopo di oggi “è molto chiaro” come spiega la commissaria Ue per l’Energia Kadri Simson: «discutere e concordare un meccanismo di correzione dei mercati che ci permette di limitare i prezzi eccessivi del gas. Non sarà facile perché dobbiamo bilanciare benefici e rischi e anche perché gli Stati membri hanno ancora opinioni e preoccupazioni molto diverse». Un compromesso non facile per il quale si richiede “una certa flessibilità” degli Stati membri.

Più compatto il G7 che, in un comunicato dopo la riunione tenutasi ieri a Berlino, ha ribadito che “la Russia può mettere fine immediatamente alla guerra cessando i suoi attacchi all’Ucraina e ritirando in modo completo e incondizionato le sue truppe dal territorio dell’Ucraina“. I Grandi 7 puntano il dito anche contro “l’irresponsabile retorica nucleare russa“, inaccettabile come “ogni uso di armi chimiche, biologiche o nucleari“.

Bollettino dal campo

I negoziati arrancano mentre sul campo il conflitto avanza, seppur a bassa intensità. La notte scorsa sono state le forze ucraine a sferrare un attacco contro la città di Klintsy nella regione meridionale russa di Bryansk. I bombardamenti, a circa 45 km dal confine ucraino, non hanno provocato vittime o danni.

Quanto alle preoccupazioni dell’Aiea in merito alle centrali nucleari in Ucraina, il primo ministro Shmyhal ha annunciato un piano dell’Agenzia per “mettere in sicurezza gli impianti” e “registrare eventuali impatti dall’esterno, in particolare gli attacchi dell’aggressore russo“.

Mentre crescono le preoccupazioni, non cessano i bombardamenti russi nella regione di Zaporizhzhia dove oggi sono state colpite diverse infrastrutture civili. Oggi “una donna del posto di 83 anni è stata ferita a morte durante il bombardamento, la sua casa e le proprietà della famiglia sono stati danneggiati“, come ha dichiarati l’amministrazione statale.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/MAXIM SHIPENKOV