L’uomo aveva assoldato un sicario che però ha solo colpito la donna senza ucciderla
Non era bastato il carcere a far desistere l’uomo, detenuto ad Augusta, dal perseguitare la sua ex di Benevento. È così che nei suoi confronti è scattata una seconda ordinanza di custodia che lo accusa di essere il mandante di un tentato omicidio pluriaggravato della sua ex.
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti infatti l’uomo dal carcere aveva assoldato un killer per uccidere la sua ex. Così lo scorso 11 novembre un sicario aveva colto la donna sul pianerottolo di casa colpendola alla testa. La donna si era finta morta ed ha assistito anche al furto, da parte del killer, di denaro in contante e cellulari in casa sua.
È così che l’accusa nei confronti dell’ex è di omicidio pluriaggravato, porto illegale d’arma, tentata estorsione e rapina nei confronti della ex compagna. Il tutto in concorso con uno o più soggetti non ancora identificati.
L’uomo, anche dopo il tentato omicidio, non aveva mai smesso di monitorare gli spostamenti della donna, anche grazie ad un impianto video collegato al cellulare che riprendeva quanto accadeva nel bar della donna. A questo si sono aggiunte minacce di morte, per l’ex e i suoi parenti, e di far esplodere bombe nel locale della donna.
Insieme alla notifica della custodia cautelare dell’uomo, gli agenti hanno anche eseguito alcune perquisizioni per cercare i presunti complici dell’uomo.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/US CC