“Che ci fai qui? Mancavi solo tu” scherza Renzi nel suo primo video
La campagna elettorale in vista del voto del prossimo 25 settembre non risparmia neanche i social network, soprattutto quelli che maggiormente si rivolgono alle nuove generazioni di elettori, TikTok in primis. Ed è proprio su questa piattaforma che sono atterrati due esponenti di rilievo della politica italiana: Silvio Berlusconi e Matteo Renzi.
Nel suo primo video, il Cavaliere saluta i suoi seguaci: «ciao ragazzi, eccomi qua! Vi do il mio benvenuto sul mio canale ufficiale di TikTok. Su questa piattaforma i ragazzi sono oltre cinque milioni e il 60% ha meno di 30 anni. Soffro di un poco di invidia ma mi faccio ugualmente tanti complimenti. Per questo ho voluto aprire questo canale, per parlare dei temi che più stanno a cuore a Forza Italia e a me e vi riguardano da vicino. Discuteremo del vostro futuro, Vi racconterò di come voglio rendere l’Italia un Paese che possa dare nuove opportunità e dove realizzare i vostri sogni, e e i punti del programma di Forza Italia che vi riguardano da vicino».
«E che ci fai anche tu su TikTok? Ci mancavi solo tu – esordisce, invece, il leader di Italia Viva. – La campagna elettorale porta tutti noi a voler trovare dei nuovi canali alternativi per dialogare e discutere. Per molti di voi io sono un esperto di “First reaction shock” o di “Shish”, linguaggi quasi più complessi del corsivo. Altri mi conoscono come ex presidente del Consiglio, il più giovane della storia repubblicana, ma soprattutto come sindaco della città più bella del mondo, Firenze. Altri magari non conoscono pagine che sono state fondamentali per la mia vita: essere stato arbitro di calcio o capo boyscout. Quello che è fondamentale è che io sono stato e sono soprattutto un politico, uno che crede nella politica. E se vi va, qui ci siamo».
Speranza: “con Meloni e Salvini il Paese va a sbattere”
Ospite del forum de La Stampa, il ministro della Salute Roberto Speranza afferma che “con la Meloni e Salvini per mille ragioni rischiamo che il Paese vada a sbattere“, sottolineando che “gli amici si Salvini e Meloni” sono “Le Pen e Orban“.
Conte: “agenda Draghi lede la democrazia”
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, si dice contrario a un eventuale proseguimento della cosiddetta agenda Draghi. Nel corso di un’intervista a radio Cusano campus, infatti, ha dichiarato: «l’agenda Draghi come metodo se diventasse la regola sarebbe insidiosa per la democrazia non prevedendo dialettica e confronto. È un’agenda incomprensibile che non auspico per la salute della democrazia. Noi riteniamo che la politica con la P maiuscola, con una visione del Paese debba riappropriarsi di questo spazio pubblico con scelte responsabili».
Poi difende l’operato dei pentastellati nei confronti del premier dimissionario: «c’è stato un atteggiamento di leale collaborazione, costruttivo fin dall’inizio. Responsabilmente il M5s non ha voltato le spalle al Paese dando a Draghi un consenso condizionato. Si possono accettare dei compromessi in una formula di larghe intese nell’interesse del Paese, concedendo degli spazi».
«Adesso possiamo dirlo forte – aggiunge, – per noi è stato difficilissimo il passaggio riforma Cartabia, ma ci siamo battuti e abbiamo sfiorato una crisi di governo perché l’Esecutivo non ci ascoltava. Anche dopo due tre mesi di conflitto in Ucraina il Governo non voleva passare in Parlamento. Lì per mettere un riferimento ad un più ampio coinvolgimento del Parlamento abbiamo sfiorato una prova di forza terribile per quanto riguarda l’atteggiamento del governo e della Farnesina insieme. Anche quando abbiamo presentato i 9 punti era un confronto che abbiamo chiesto, eravamo disponibili a discuterne. Ma non c’è stata disponibilità di Draghi a farlo» – prosegue, facendo riferimento agli ultimi giorni prima della crisi.
Infine, interviene sul tema caldo di questi giorni, il caro bollette. «Sul caro energia siamo in grandissimo ritardo, le misure andavano adottate mesi fa. Serve la tassa sugli extra profitti. Ho chiesto al Mef di proporre la lista delle imprese che hanno versato e di quelle che hanno versato, in modo che il Paese sappia. È anche vero che quella norma è stata scritta male, tant’è che la stanno riscrivendo. Possiamo dire che anche il governo dei migliori può sbagliare a scrivere le norme».
Speranza vs. Meloni: è sfida sui vaccini
L’attuale ministro della Salute, Roberto Speranza, sfida Giorgia Meloni. «Cara Giorgia, vedo che le tue invettive somigliano sempre più a quelle dei no vax. Perché non facciamo un bel confronto sulla sanità io e te dove e come vuoi? Ti candidi a governare l’Italia. È giusto che tutti sappiano cosa pensi davvero della campagna di vaccinazione» – scrive su Twitter l’esponente di Articolo Uno.
La risposta di Speranza arriva dopo che la leader di FdI lo aveva accusato di aver “completamente fallito sul piano sanitario“, proponendo una commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia.
Berlusconi sulla flat-tax: “tassa leggera, equa e facile da pagare”
«Le tante piccole e medie imprese della Brianza, come di tante altre parti d’Italia, sono soffocate dalla pressione fiscale, ma anche da tanti altri problemi. Fra tutti questi temi, però, il fisco viene per primo, perché la nostra rivoluzione fiscale cambierà davvero in modo radicale il rapporto fra stato e cittadino. La nostra flat-tax, con una sola aliquota al 23% per tutti, e con l’esenzione dei primi 13 mila euro di reddito, è una tassa non solo leggera, ma equa, facile da pagare e difficile da evadere. Un sistema di tassazione che lascia più denaro ai cittadini, soprattutto ai redditi medi, e alle imprese, che quindi aumenta i consumi e l’occupazione, che riduce la povertà e che fa bene anche ai conti dello stato. Ha funzionato in 57 paesi nel mondo, funzionerà anche da noi». Torna a parlare del suo programma elettorale Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, e lo fa in un’intervista al Cittadino di Monza e Brianza.
Oltre la flat-tax, un secondo punto centrale è quello dell’aumento delle pensioni minime. Al riguardo il Cavaliere dichiara: «aumentarle ad anziani e disabili è un dovere etico. Qualcuno davvero pensa che sia possibile vivere dignitosamente con meno di 1.000 euro al mese? Il rispetto per la persona è per noi un valore essenziale, e quindi rispettare i più deboli è il primo dovere etico per lo Stato. Naturalmente non siamo irresponsabili, io ho fatto per tanti anni l’imprenditore e so bene che i conti si fanno con le risorse che ci sono. Questo significa che procederemo con gradualità, ovviamente. Ma lo ripeto, l’esperienza di tanti paesi dimostra che i tagli fiscali nel medio periodo aumentano e non diminuiscono il gettito per le casse dello stato. Negli Stati Uniti, con Regan, l’abbattimento delle tasse ha portato al raddoppio, in pochi anni, delle entrate dello Stato, questo si aggiungeranno una seria politica di contenimento delle spese superflue e una riduzione consistente dell’evasione fiscale, una riduzione dovuta alla semplicità del nuovo sistema impositivo».
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/FABIO CIMAGLIA