EPA/STEPHANIE LECOCQ

Secondo la Tass, le forze dell’ordine hanno riferito che si è trattato di un suicidio

Ravil Maganov, il presidente del gruppo petrolifero Lukoil, schieratosi contro la guerra in Ucraina, è morto a causa di una caduta dalla finestra di un ospedale di Mosca e, secondo la Tass, le forze dell’ordine hanno riferito che si tratta di suicidio.

«Era stato ricoverato in ospedale per un infarto. Inoltre, aveva assunto antidepressivi», afferma la fonte citata dall’agenzia.

A marzo scorso la società aveva affermato di “sostenere una rapida fine del conflitto armato e la sua risoluzione attraverso un processo di negoziazione e mezzi diplomatici”, esprimendo preoccupazione per “gli attuali tragici eventi in Ucraina”, si legge nella nota diffusa.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: EPA/STEPHANIE LECOCQ