VULACNO SHIVELUCH KAMCHATKA

Nei giorni scorsi l’eruzione ha generato una nube di cenere alta 10 chilometri, minacciando il traffico aereo

Preoccupa l’eruzione del vulcano Shiveluch, nella penisola della Kamchatka, in Russia. Nei giorni scorsi l’eruzione ha provocato una colonna di cenere alta 10 chilometri, che ha rischiato di minacciare il traffico aereo, secondo il Kamchatka Volcanic Eurption Response Team (Kvert).

«L’attività in corso potrebbe influenzare il traffico aereo internazionale e locale» ha fatto sapere l’istituto. Il Kvert ha, quindi deciso, di emanare il codice rosso Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation) per il rischio di emissioni di cenere alte fino a 15 chilometri.

Il Geophysical Survey dell’Accademia delle scienze russa ha spiegato che la nube generata dall’eruzione, delle dimensioni di 400 chilometri per 270, si è spostata verso sud ovest.

Il capo della regione municipale di Ust-Kamchatsky Oleg Bondarenko ha riferito che le autorità locali hanno chiuso le scuole e ordinato ai residenti nei villaggi vicini di restare in casa.

Lo Shiveluch è tra i attivi più grandi della Kamchatka: negli ultimi 10mila anni ha avuto 60 eruzioni, l’ultima a di grandi dimensioni nel 2007. È considerato il vulcano più prolifico della penisola: produce, in media, 36mila tonnellate di materiale all’anno.

L’assidua attività potrebbe avere conseguenze sull’aviazione sui tragitti tra l’Asia e gli Stati Uniti. Per le città vicine, a circa 45 chilometri di distanza, al criticità maggiore è dovuta ai lahar, colate di  fango composte di materiale piroclastico, che possono raggiungere distanze superiori ai 30 chilometri.

Costituiscono un problema anche le ricadute delle ceneri, che posso arrivare a grandi distanze: sono state ritrovate antiche ceneri del Shiveluch a 400 chilometri di distanza.

Le frane, invece, non hanno mai causato particolari difficoltà.

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK