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La portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning: “la Cina si oppone all’incontro tra Tsai Ing-wen e McCarthy”

Continua l’opposizione della Cina all’incontro tra la presidente di Taiwan Tsai Ing-wen e lo speaker della Camera americana Kevin McCarthy, in programma oggi alla Ronald Reagan Presidential Library, alle porte di Los Angeles.

La Cina ha lanciato oggi a sorpresa “una speciale operazione congiunta di pattugliamento e ispezione nella parte centrale e settentrionale dello Stretto di Taiwan”. Secondo Guancha, portale di news nazionalista di Shanghai, l’operazione avrà una durata di 7 giorni, anche se non è sottolineato quante navi saranno coinvolte oltre alla Haixun 06.

«Danneggerà ulteriormente le relazioni sino-americane», ha detto un portavoce del consolato cinese a Los Angeles, per il quale l’evento “ferirà gravemente i sentimenti nazionali” di 1,4 miliardi di persone. 

Un’altra risposta dalla Cina si è fatta sentire con l’invio di tre navi militari e 20 jet da guerra vicino all’isola nelle ultime 24 ore, nove dei quali hanno attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan, secondo il ministero della Difesa di Taipei.

«La Cina si oppone fermamente all’incontro – ha dichiarato poi da Pechino la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning – la Cina difenderà fermamente la sua sovranità nazionale e la sua integrità territoriale, in base alla considerazione che Taiwan è per la leadership comunista una parte inalienabile della Repubblica popolare, da riunificare con la forza, se necessario”.

di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/RITCHIE B. TONGO