Il Ministero dell’Interno si è associato alla richiesta della Procura relativa alla cancellazione dei provvedimenti con cui il sindaco Sala ha ratificato la trascrizione anagrafica dei figli di quattro coppie
Il Viminale si è costituito in tribunale a Milano, attraverso l’Avvocatura dello Stato, per chiedere la cancellazione dei provvedimenti con cui il sindaco del capoluogo meneghino Beppe Sala ha ratificato la trascrizione dei certificati anagrafici dei figli di quattro coppie omogenitoriali.
Nelle cause sono coinvolte tre coppie composte da donne, di cui almeno una con figlio nato a Milano, e una coppia di uomini che chiedeva la trascrizione dell’atto di nascita all’estero,. Si tratta di registrazioni avvenute dopo la sentenza delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione dello scorso 30 dicembre 2022 sulla gestazione per altri, la trascrivibilità in Italia dell’atto di nascita dei figli.
I procedimenti – che riguardano indirettamente la possibilità o meno per un bambino di avere genitori registrati dello stesso genere– pendono davanti ai giudici dell’Ottava sezione civile e sono scaturiti dal ricorso intentato dalla pm di Milano, Rossana Guareschi, che ha ritenuto i provvedimenti del Comune di Milano “illegali” perché solo il Parlamento, e non un sindaco, sarebbe autorizzato a cambiare le regole. Il Ministero dell’Interno si è associato alla richiesta della Procura.
di: Francesca LASI
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