Un ripasso del programma elettorale di Fratelli d’Italia
Il primo punto del programma politico di Fratelli d’Italia è dedicato al sostegno alla natalità e alla famiglia e si apre con una frase del Pontefice Giovanni Paolo II. È così che il partito politico di destra che ha ottenuto il 26,09% alle elezioni politiche dello scorso 25 settembre si è presentato agli italiani.
La sfida della leader Giorgia Meloni si apre adesso: essere coerente con quanto promesso agli elettori o trovare un compromesso?
Come detto il programma si apre con la famiglia, Fratelli d’Italia con l’intenzione di introdurre un sistema di tassazione che tenga conto dei numeri dei componenti dei nuclei familiari, si parla di un aumento all’assegno unico e della riduzione dell’Iva sui prodotti per i neonati. L’idea di FdI è anche di trovare fondi per aiutare i Comuni ad assicurare asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici, promuovendo anche nidi aziendali e condominiali. Attenzione dedicata anche alle famiglie con persone non autosufficienti e un aumento dei congedi parentali per lavoratori dipendenti e autonomi. Per l’interruzione volontaria di gravidanza si propone la piena applicazione della Legge 194 e aiuti e sostegni alle donne in difficoltà economica che intendono portare a termine la gravidanza. Il partito propone anche di garantire maggiori risorse al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie di lavoratori precari.
Il secondo punto del programma elettorale gira intorno alle risorse del Pnrr. L’obiettivo è di rafforzare la capacità amministrativa degli enti attuatori in modo di accelerare l’attuazione del Piano e sburocratizzarne i passaggi necessari. FdI intende anche rimodulare le risorse del “Fondo complementare” (italiane) e modificare il Next Generation Eu, puntando all’indipendenza dal gas russo si intende riservare maggiori risorse ad approvvigionamento e sicurezza energetici. Si sottolinea inoltre l’importanza di sfruttare tutte le risorse europee.
Nel terzo punto trova spazio “un nuovo patto fiscale“: ridurre la pressione fiscale per imprese e famiglie, l’estensione della flat tax a partite Iva fino a 100mila euro di fatturato e introdurre la flat tax sull’incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti. FdI punta all’eliminazione dell’Irap e alla razionalizzazione dei micro-tributi. Per l’affitto di immobili commerciali in zone svantaggiate e degradate si propone la cedolare secca al 21%. Si dice basta alla “miope politica dei bonus” e si propone l’innalzamento al limite di utilizzo di denaro contante. Per proteggere il potere d’acquisto viene indicata la strada della detassazione degli straordinari e delle mance del settore turistico e della somministrazione oltre alla riduzione delle tasse sui premi produzione. L’obiettivo di Fratelli d’Italia è la stabilità della legislazione fiscale e il divieto di introdurre norme fiscali retroattive. Per quanto riguarda le cartelle già in essere si propone “saldo e stralcio” fino a tremila euro per le persone in difficoltà. FdI dichiara guerra all’evasione fiscale a partire da evasori totali, grandi imprese, banche e grandi frodi sull’Iva.
Il quarto punto è dedicato al sistema imprenditoriale, secondo il partito di Giorgia Meloni è necessario “sostenere chi fa impresa e crea ricchezza e posti di lavoro in Italia” con un attenzione riservata a filiere non troppo estese e accordi con Nazioni alleate e affidabili valorizzando il “Marchio Italia”. Importanza strategica da dare alla posizione geografica italiana e mettere a sistema le filiere connesse al Mediterraneo. Disincentivare le delocalizzazioni è, insieme alla lotta alla concorrenza sleale e la trasferimento delle sedi aziendali nei paradisi fiscali europei, uno degli obiettivi. Si punta anche a favorire l’accesso al mercato dei capitali semplificando la strada di chi intende quotarsi in Borsa.
Il punto numero cinque è dedicato al Made in Italy, alla sua promozione e alla realizzazione di una piattaforma online che funga come vetrina delle eccellenze italiane.
Nel punto numero 6 si parla di lavoro e più precisamente di “sostenere la dignità del lavoro” con una riduzione delle tasse sul lavoro andando a tagliare cuneo fiscale e contributivo. Nell’immediato FdI propone di introdurre una super deduzione del costo del lavoro per le imprese che incrementano l’occupazione rispetto agli anni precedenti. Attenzione ai giovani e al lavoro povero insieme al divario retributivo di genere.
I giovani tornano nel punto 7, dove si propone “l’istituzione del diritto allo sport, all’arte e alla cultura” e il potenziamento dei fondi per l’autoimprenditorialità giovanile con uno snellimento delle procedure d’accesso.
Il punto 8 è dedicato all’istruzione con il proposito di contrastare la dispersione scolastica e aggiornare i programmi scolastici, potenziando inglese e matematica. Più sport e una precisa valorizzazione degli Istituti tecnici. Per l’Università si punta a una revisione del sistema attuale (3+2) e una riforma per il diritto allo studio eliminando le differenze regionali. Si propone anche l’istituzione di un fondo affitti post-Covid per il rientro in presenza degli studenti e un rilancio della figura del ricercatore.
Lo Stato sociale arriva al punto 9 dove si propone un modello di ammortizzatori sociali universale per tutti i lavoratori, con l’istituzione di un’indennità di disoccupazione anche per gli autonomi. L’abolizione del Reddito di Cittadinanza e l’innalzamento delle pensioni minime e sociali.
Il punto numero 10 è dedicato agli anziani e al “diritto a una vecchiaia serena” con una flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e accesso facilitato alla pensione, in modo da favorire anche il ricambio generazionale. Qui si propone un ricalcolo delle pensioni d’oro e il contrasto alle truffe rivolte agli anziani.
Al punto 11 si parla di sanità che riesca a “superare lo stallo della pandemia” ripristinando le prestazioni ordinarie, come anche gli screening e abbattere il tempo delle liste d’attesa. Viene qui scritto anche l’intenzione di non reintrodurre il green pass e l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla gestione medica ed economica della pandemia da Covid-19 e anche sulle reazioni avverse da vaccino.
Il punto 12 è dedicato “alla libertà” e si propone la lotta all’ “introduzione di strumenti di controllo digitale di massa e di compressione delle libertà individuali o a meccanismi di scoring” e si propone “a censura arbitraria dei social network“. Insieme alla lotta alla pink tax si propone anche il “contrasto ad ogni forma di discriminazione, promozione e sostegno di percorsi di emancipazione dagli stereotipi culturali che vedono la donna in condizione di subalternità” ma anche di “tutelare la vita umana fin dal suo inizio“. Per quanto riguarda le unioni civili FdI propone il mantenimento della legge attuale, ma ribadisce “il divieto di adozioni omogenitoriali e la lotta ad ogni forma di maternità surrogata, nell’interesse supremo del minore“.
La cultura è trattata al punto 13 che deve vedere la “valorizzazione dei beni culturali, artistici, storici, archeologici, etnoantropologici, archivistici e bibliografici“. Anche in questo ambito si propone il taglio della burocrazia e una speciale valorizzazione “del Giubileo 2025 e di Roma Capitale della Cristianità“.
Il punto 14 tratta del turismo, che deve essere valorizzato e rilanciato, al contempo è importante attuare una lotta al degrado e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il punto 15 è dedicato al rilancio della produzione e della qualità dell’agroalimentare e il successivo alla difesa dell’ambiente e della natura con l’obiettivo di aggiornare e rendere operativo il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e “promuovere in Europa la politica dei dazi di civiltà nei confronti dei prodotti provenienti da Stati extra Ue che non rispettano i nostri standard di tutela dell’ambiente“.
Punto 17: energia sostenibile. Si propone l’immediata istituzione di un’unità di crisi su energia e caro bollette. FdI intende inoltre contrastare le speculazioni finanziarie sui costi delle materie prime, impegnarsi nell’opera di costruzione di nuovi gasdotti. Importante anche la diversificazione delle fonti di energia da ottenere tramite la realizzazione di nuovi rigassificatori e la “creazione di una filiera produttiva italiana ed europea per le rinnovabili, le reti e gli accumuli, implementando la ricerca scientifica e tecnologica“.
Nel punto 18 si parla di investimenti e infrastrutture con l’intenzione di incentivare gli investimenti in infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali. Importante anche potenziare le infrastrutture digitali ed estendere la banda ultralarga in tutta Italia.
Il punto 19 è dedicato ai trasporti con l’obiettivo di riuscire a realizzare un nuovo Piano nazionale per la mobilità per Regioni e aree metropolitane. Si punta anche a un ammodernamento della rete ferroviaria e l’estensione delle reti di Alta Velocità e Alta Capacità. Attenzione dedicata anche al sistema aeroportuale.
Il Sud Italia è protagonista del punto 20 rendendolo “protagonista della transizione energetica ed ecologica italiana” investendo su infrastrutture sociali (scuole, asili nido e scuole dell’infanzia), contrastando la dispersione scolastica. Sono pensate anche misure ad hoc per evitare lo spopolamento del Mezzogiorno e premiere le scelte di rientro.
Al punto 21 Fratelli d’Italia tratta i temi immigrazione e sicurezza, con l’intenzione di inasprire le pene per gli illeciti contro il decoro, contrastare le baby gang e la microcriminalità, ma anche combattere lo spaccio di droghe e incentivare illuminazione pubblica. “Contrasto all’immigrazione irregolare e gestione ordinata dei flussi legali. Favorire l’inclusione sociale e lavorativa degli immigrati regolari“. Per la “difesa dei confini nazionali” si propone il “controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi per fermare, in accordo con le autorità del Nord Africa, la tratta degli esseri umani“, ma anche la “creazione di hot-spot nei territori extra-europei, gestiti dall’Ue, per valutare le richieste d’asilo e distribuzione equa solo degli aventi diritto nei 27 Paesi membri (c.d. blocco navale)“.
Al punto 22 si parla di giustizia, che deve essere “giusta e celere per cittadini e imprese“. FdI propone una riforma della giustizia e del Csm, con la chiara separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante. Aumento di personale e Tribunali e una digitalizzazione della giustizia. “Eliminazione dei Tribunali per i minorenni e istituzione di sezioni specializzate presso ogni tribunale, anche per evitare casi come quello del ‘sistema Bibbiano’“.
Al penultimo punto del programma elettorale trova spazio la facilitazione dell’accesso al credito per famiglie e imprese, con l’obiettivo di pubblicare l’elenco dei grandi debitori insolventi delle banche
salvate dallo Stato.
Al 25esimo e ultimo punto del programma si parla di presidenzialismo. FdI intende riformare lo Stato “al fine di assicurare la stabilità governativa e un rapporto diretto tra cittadini e chi guida il governo“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/CESARE ABBATE