Sono fenomeni che non devono essere confusi con i tornado
Nell’ultimo periodo, a causa di fenomeni metereologici che hanno colpito diverse zone della penisola italiana, si parla molto di “downburst”, i fenomeni meteorologici che in pochi minuti portano venti forti insieme a grandi quantità di pioggia.
Come inizia il processo di formazione di un temporale? Si verificano correnti ascensionali cioè masse di aria calda che si spostano dal basso verso l’alto a causa del calore che il suolo, riscaldato dal Sole, rilascia all’ambiente che ha intorno e anche dell’evaporazione dell’acqua che invece è presente nelle piante, nel terreno e nelle masse d’acqua. L’aria calda è meno densa di quella fredda, e quindi sale verso gli strati più alti dell’atmosfera portando dietro il vapore acqueo.
La fase di accumulo può durare molto e porta le nubi a svilupparsi in maniera verticale arrivando anche fino a 12mila metri di altitudine. In questo modo la nuvola diventa un sistema complesso in quanto tra il suo punto più alto e quello più basso ci sono diversi chilometri che hanno temperature e pressione molto differenti.
Quando le temperature sono alte per periodi molto lunghi succede che il suolo emana calore per più tempo e questo porta alla produzione di correnti ascensionali più forti e persistenti. Il processo può essere paragonato a un enorme ventilatore messo a terra e puntato verso l’alto. In questo modo pioggia e ghiaccio sono tenute sospese ma quando il ventilatore si spegne, cadono. A questo punto la colonna d’aria in caduta arriva al suolo verticalmente e si diffonde in ogni direzione generando venti che soffiano orizzontalmente a una velocità arriva anche a 100 chilometri orari.
Un downburst può avere una durata di diversi minuti perché è in grado di generare effetti riflettono su buona parte del sistema temporalesco, portando a un rapido abbassamento della temperatura al suolo, alla ulteriore riduzione delle correnti ascensionali e quindi a ulteriori precipitazioni.
Non devono però essere confusi con i tornado che sono meno frequenti in Italia: un tornado crea una corrente d’aria vorticosa a forma di imbuto ed è relativamente più localizzato di un downburst. Anche gli effetti cambiano in quanto i downburst abbattono le cose orientandole verso la stessa direzione, mentre i tornado lo fanno in maniera più disordinata.
di: Alice GEMMA
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