Gli aspetti positivi e quelli negativi del mondo virtuale
Cos’è il metaverso? Come funziona? Partiamo dall’inizio. Per metaverso si intende un concetto immaginario che rappresenta un insieme di mondi virtuali, una sorta di universo parallelo, in cui gli utenti possono interagire attraverso avatar o altre forme di rappresentazione digitale. Al metaverso si può accedere scaricando un’app , registrandosi a un sito web specifico, con occhiali e visori per la realtà aumentata.
Il metaverso ha cominciato ad emerge nel 2020 quando, in pieno lockdown, sembrava auspicabile creare un mondo virtuale in cui potersi incontrare.
L’esperienza di El País
Ma cosa si può fare davvero in questo universo parallelo? Ha provato a dare una risposta El País, che ha trascorso una giornata all’interno del metaverso.
«Sono centinaia di scenari in cui puoi chattare, giocare, guardare spettacoli o semplicemente essere e mostrare che bevi qualcosa» ha raccontato la testata spagnola, che ha “visitato piazze, città western, isole dove ti sparano, teatri, strade cittadine vuote, appartamenti e tanti altri set futuristici di cartapesta dove, in realtà, succede poco”. È proprio questa la prima sorpresa: sembra che il metaverso sia ancora poco movimentato.
L’altra cirticità raccontata riguarda la batteria degli oculus, che dura da una a due ore. L’utilizzo estensivo degli occhiali, riporta il giornalista “provoca stanchezza e qualche capogiro, cosicché le mie passeggiate nel Metaverso si sono rivelate dei momenti difficili perché avevo la testa pesante. C’è chi si siede e collega gli occhiali alla corrente per passare più ore, io non ce l’ho fatta”.
Aspetti negativi
Ma potrebbero esserci anche altre conseguenze sgradite. Secondo un sondaggio di Statista, ripreso da IlSole24ore, per il 47% degli utenti la più grande pericolo del metaverso sarebbe la dipendenza da una realtà simulata, seguito dalle problematiche legate alla privacy (41%) e alla salute mentale (41%).
Aspetti positivi
Il sondaggio, però, rileva anche gli aspetti positivi del metaverso secondo gli utenti. Il più grande vantaggio sarebbe il superamento degli ostacoli che impedivano di fare qualcosa nella vita reale (39%). Al secondo posto il miglioramento della creatività (37%), seguito dall’aumento delle competenze tecnologiche (34%), l’istruzione (29%) e l’esplorazione di nuove opportunità di carriera (30%)
di: Francesca LASI
FOTO: PIXABAY