COSPITO

La Consulta ha dichiarato incostituzionale il comma dell’articolo 69 del codice penale che vincolava all’ergastolo

La Corte Costituzionale apre allo sconto di pena per Alfredo Cospito, facendo cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannarlo necessariamente all’ergastolo per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano.

La Consulta ha, infatti, dichiarato incostituzionale non riconoscere le attenuanti, considerando illegittimo il quarto comma dell’articolo 69 del codice penale, con cui era stata rideterminata la pena, che in Appello era stata fissata a 20 anni di carcere.

La Corte ritiene che “il carattere fisso della pena esige che il giudice possa operare l’ordinario bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti previsto dai primi tre commi dello stesso art. 69. Conseguentemente, il giudice dovrà valutare, caso per caso, se applicare la pena dell’ergastolo oppure, laddove reputi prevalenti le attenuanti, una diversa pena detentiva”.

Ora la Corte d’assise d’Appello di Torino dovrà decidere la pena per l’attentato a Fossano nel 2006, quando l’anarchico piazzò due ordigni a basso potenziale nei cassonetti dell’immondizia vicino a uno degli ingressi della caserma. La Cassazione, però, ha riqualificato il reato come strage politica, punita con l’ergastolo ostativo.

Cospito sta già scontando i 20 anni di reclusione per la vicenda, ma la pena doveva essere rideterminata dalla Corte d’assiste d’appello di Torino dopo che la Cassazione ha riqualificato il reato contestato, aggravandolo, come strage politica, per la quale è previsto l’ergastolo ostativo.

A Fossano non ci furono né morti, né feriti, per questo secondo la Corte d’Appello di Torino si potrebbe riconoscere l’attenuante dei fatti di lieve entità, che ridurrebbe la pena di un terzo. L’ostacolo era l’articolo 69 del codice penale, sul quale ora si è pronunciata la Corte costituzionale.

I giudici potranno decidere per una pena tra i 20 e i 24 anni. Stando a quanto riferito dall’ANSA, la decisione della Consulta potrebbe nona vere alcun effetto, invece, sul 41 bis.

«Apprendiamo finalmente una notizia incoraggiante per tutti e tutte coloro che quotidianamente sono chiamati ad applicare il diritto o a subirne l’applicazione. La decisione di quest’oggi della Corte costituzionale restituisce finalmente dignità alle questioni giuridiche sottese alle vicende umane, non ultima quella di Alfredo Cospito» ha dichiarato il legale dell’anarchico Flavio Rossi Albertini.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI