Le loro trafile per pasta danno qualità al prodotto e fanno bene al mondo
È bello sedersi a tavola dopo una giornata di lavoro e trovare un piatto di pasta fumante ad aspettarti. Ma è ancora meglio sapere che quella pasta è stata creata con trafile e macchinari che curano ogni dettaglio di ciò che viene portato in tavola e che l’azienda che li produce, Landucci, si impegna a offrire ai propri partner non solo prodotti di alta qualità ma anche attenzione per l’ambiente e per il mondo. Come? Ce lo racconta uno dei tre soci amministratori dell’azienda, e terza generazione di questa dinastia di imprenditori, Angela Landucci.
Come nasce la vostra azienda?
«L’intuizione dietro la Landucci è arrivata con mio nonno Sestilio Landucci che nel 1925, a Pistoia, ha deciso dopo anni di esperienza nel settore di mettersi in proprio. Da allora la Landucci non ha smesso di innovare, passando dalle trafile in rame a quelle in Brall, e brevettando numerosi macchinari per la produzione di pasta. Ora è la generazione dei nostri figli, la quarta, a essere entrata a far parte di questa realtà. Un tempo eravamo una realtà artigianale, ma man mano ci siamo evoluti e siamo passati da un bacino di clienti locale a una platea regionale e poi nazionale e internazionale».
Chi è il vostro cliente di riferimento?
«Produciamo trafile per pasta alimentare, il nostro è un mercato di nicchia in cui occorrono competenze molto specifiche da poter offrire sia a pastifici di medie dimensioni che a e grandi realtà industriali. Ci rivolgiamo principalmente a produzioni non artigianali che necessitano di macchinari in grado di produrre senza errori grandi quantità di pasta. Con i nostri impianti serviamo oltre 800 clienti in più di 80 Paesi nel mondo, tanto che oltre il 60% della nostra produzione è rivolta all’estero: Stati Uniti, Turchia, Brasile, Egitto e tanti altri. Il cliente ci fornisce le specifiche del prodotto che desidera creare e noi siamo in grado di produrre trafile per migliaia di formati di pasta. Il nostro vantaggio competitivo consiste non solo nell’offrire supporto alle aziende nelle attività di collaudo e post vendita, ma anche consulenza per revisioni e manutenzioni dei nostri prodotti consigliando il cliente per futuri investimenti e promuovendo corsi di formazione, sia a Pistoia sia nella sede del cliente, in modo da venire incontro alle necessità di gestione e manutenzione dei macchinari. Oltre le trafile e i macchinari per la produzione di pasta, realizziamo apparecchiature per la pulizia e la manutenzione delle attrezzature presenti nei pastifici».
Il vostro passato è Storia, per il futuro invece?
«Intendiamo continuare a introdurre in azienda per le nostre lavorazioni di trafile e inserti nuovi macchinari 4.0 che oltre a ottimizzare i processi e ad aumentare la produttività, sono realizzati per ottenere un minore dispendio di risorse ed energia, e quindi a minimizzare il loro impatto sull’ambiente. Inoltre stiamo sviluppando nuovi progetti per ampliare la nostra gamma di prodotti nella formazione della pasta».
Tradizione, ma anche solidarietà: Landucci infatti è partner di Sima Impianti, Ricciarelli e Cooperativa Girolomoni in un progetto di cooperazione per permettere alle donne afghane di produrre e vendere pasta e poter così provvedere alla propria sussistenza, oltre a fornire loro un’occasione di riscatto. Nello specifico l’azienda non ha solo sostenuto economicamente il progetto, ma si offre come guida e riferimento per consigli tecnici per ampliare le conoscenze delle donne impiegate in questa attività.