GAZA

Guterres: l’ordine pubblico a Gaza rischia di crollare completamente

È apocalittica la situazione nella Striscia di Gaza.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che finché sarà premier “non accadrà” che l’Autorità nazionale palestinese (Anp) controlli Gaza. «Coloro che educano i propri figli al terrorismo – ha proseguito Netanyahu – lo finanziano e ne sostengono le famiglie, non saranno in grado di governare Gaza dopo aver eliminato Hamas». Stando a quanto riferito dai media il primo ministro israeliano ha risposto alle dichiarazioni a Sky News del presidente dell’Anp Abu Mazen, che aveva ribadito la volontà dell’Autorità nazionale palestinese di governare la Striscia di Gaza dopo il conflitto.

Netanyahu ha poi fatto riferimento alla notizia che la casa di Sinwar a Khan Younis, nella Striscia di Gaza, è stata circondata dall’esercito israeliano. «La notte scorsa ho detto che le nostre forze possono raggiungere chiunque nella Striscia di Gaza – ha affermato – Ora stanno circondando la casa di Sinwar. Non è la sua fortezza e può scappare ma è solo questione di tempo prima che lo prendiamo».

G7 chiede ulteriori pause umanitarie

In una dichiarazione congiunta i leader del G7 hanno chiesto altre pause umanitarie a Gaza. Il G7 si è detto “profondamente preoccupato per l’impatto devastante sulla popolazione civile palestinese a Gaza”. e ha invitato a “intraprendere un’azione più efficace per prevenire lo sfollamento di altre persone e proteggere le infrastrutture civili”, oltre a garantire l’assistenza umanitaria per i civili a Gaza.

Gli Stati Uniti si opporranno a qualsiasi zona cuscinetto dentro Gaza

Gli Stati Uniti si opporranno a qualsiasi proposta relativa a una zona cuscinetto all’interno della Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller, evidenziando che una decisione di questo tipo violerebbe la posizione statunitense secondo cui le dimensioni della Striscia nnon devono essere ridotte dopo la guerra. «Se una qualsiasi zona cuscinetto proposta fosse all’interno di Gaza, ciò costituirebbe una violazione di quel principio e qualcosa a cui ci opponiamo – ha dichiarato Miller – Se si tratta di qualcosa dentro il territorio israeliano, non ne parlerò: è una decisione che spetta a Israele».

Guterres: l’ordine pubblico a Gaza rischia di crollare completamente

Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres teme che “l’ordine pubblico crolli presto completamente a causa delle condizioni disperate” nella Striscia di Gaza.

In una lettera al Presidente del Consiglio di Sicurezza Guterres ha scritto che le condizioni umanitarie nella Striscia si stanno “rapidamente deteriorando fino a diventare una catastrofe con implicazioni potenzialmente irreversibili per i palestinesi nel loro insieme” e ha sottolineato che “un simile risultato deve essere evitato a tutti i costi”. «Il sistema sanitario a Gaza è al collasso» ha scritto il segretario generale delle Nazioni Unite, affermando che “non esiste una protezione efficace per i civili” e che “nessun luogo è sicuro a Gaza”.

Crosetto: ricognizione per ospedale italiano a Gaza

Durante un’informativa alla Camera il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che è in corso una ricognizione per disporre un ospedale da campo a Gaza.

«Appena le condizioni lo consentiranno, sarà schierato un ospedale da campo italiano a Gaza. Da giorni abbiamo interlocuzioni con Israele, Egitto ed Emirati Arabi Uniti per trovare la soluzione più idonea – ha dichiarato Crosetto – Da ieri un team militare è andato in ricognizione nel sud della Striscia. Questa operazione l’abbiamo chiamata ‘Levante’ e quando avremo più chiarezza definiremo l’iter di autorizzazione dell’attività con il coinvolgimento del Parlamento».

Ministero salute palestinese: 16enne ucciso dalle forze israeliane a Jenin

Un 16enne palestinese è stato ucciso da colpi di arma da fuoco delle forze israeliane a Yabad, a sud-ovest di Jenin, in Cisgiordania. Altri due giovani sono rimasti feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute palestinese citato da Wafa. Secondo il ministero Omar Mahmoud Abu Baker – questo il nome della vittima – è stato colpito a morte al petto.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/ATEF SAFADI