PALAZZO CHIGI

Stretta sulle occupazioni. Gli agenti di pubblica sicurezza potranno detenere un’arma da fuoco senza ulteriore licenza, oltre a quella di ordinanza

Il tanto atteso pacchetto sicurezza è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.

Sono stati stanziati 1,5 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti delle forze di sicurezza. Previste, inoltre, maggiori tutele per le forze dell’ordine: è stato, infatti, approvato un inasprimento della pena nei casi in cui i reati di violenza, minaccia o resistenza a pubblico ufficiale siano commessi ai danni di agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria. Gli agenti di pubblica sicurezza potranno detenere un’arma da fuoco privata senza un’ulteriore licenza, oltra a quella di ordinanza.

Meloni si è detta “orgogliosa” delle misure approvate.

Nuove norme contro le occupazioni. Rischia da due a 7 anni di carcere chi, con violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile altrui o blocca il rientro del proprietario nell’immobile o a chi ne ha diritto. È previsto un procedimento celere per la liberazione dell’immobile: in via ordinaria provvede il giudice ma nei casi urgenti la liberazione dell’immobile potrà essere operata direttamente dalle forze di polizia che hanno ricevuto la denuncia, anche se sarà, ovviamente, obbligatoria la convalida del giudice o del pubblico ministero.

È stato introdotto, inoltre, un nuovo reato per le rivolte nelle carceri. Chi organizza o partecipa a una sommossa con “atti di violenza, minaccia, o altre condotte pericolose” rischia una pena da due a 8 anni in caso di organizzazione, da uno a cinque anni in caso di partecipazione. Previste aggravanti fino a 10 anni per l’uso di armi. È stata inserita una fattispecie di reato per chi istiga alla rivolta dall’esterno della struttura penitenziaria, ad esempio con lettere dirette ai detenuti.

Aumentano le pene anche per le truffe alle persone anziani o ritenute più fragili: previsti da due a 6 anni di reclusione per truffa aggravata. Sarà possibile anche l’arresto in flagranza.

Potrà essere disposto il divieto di accesso nelle metropolitane e nelle stazioni ferroviarie a chi ha già condanne per urto, rapina o altri reati contro il patrimonio o la persona commessi in quei luoghi. Verrà punito chi induce un minore di 16 anni all’accattonaggio.

I blocchi stradali diventeranno reato quando considerati “particolarmente offensivi o allarmanti”, per la presenza di più persone o perché organizzati precedentemente.

Carcere anche per le donne incinte. Per le madri di figli fino a tre anni e le donne in gravidanza non sarà più obbligatorio il rinvio dell’esecuzione della pensa, ma facoltativo in presenza dei requisiti di legge. La pena potrà essere scontata in istituti di custodia attenuata. Rimane il divieto di carcere per le donne in gravidanza e per le madri di figli fino a un anno.

Ok a decreto su Rc Auto

È arrivato anche il via libera al decreto legislativo sull’Rc Auto. Nello specifico il decreto recepisce la direttiva in merito del Parlamento e del Consiglio Ue. Previste modifiche del Codice delle assicurazioni private e del Codice della strada per fornire maggiori tutele alle persone assicurate. Previste, inoltre, nuove regole sull’obbligo assicurativo dei veicoli elettrici “leggeri”. I mezzi verrano individuati con un decreto interministeriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme al Ministero dell’interno.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI