Questa notte Kiev ha abbattuto un missile da crociera e 14 droni russi
È incentrato anche sull’Ucraina il summit virtuale del G20 in corso. Al vertice partecipa anche Putin che, dall’inzio della guerra in Ucraina, pronuncia il suo primo discorso davanti ai leader occidentali (il leader non era presente agli ultimi due incontri di Bali e Nuova Delhi).
Putin dichiara che occorre capire come “porre fine” alla “tragedia” in atto in Ucraina, e punta il dito su Kiev: «in Ucraina i negoziati di pace sono vietati dal decreto presidenziale, mentre la Russia non li ha mai abbandonati» spiega.
Non manca di tracciare, e non sarebbe la prima volta, un parallelismo fra quanto sta accadendo in Ucraina e il conflitto esploso in Medio Oriente. «La guerra, la perdita di vite umane, non può che scioccare. E il sanguinoso colpo di stato in Ucraina nel 2014 seguito dalla guerra del regime di Kiev contro il suo popolo nel Donbass, non è scioccante? Lo sterminio della popolazione civile in Palestina e nella Striscia di Gaza oggi non è scioccante?».
Kiev abbatte 14 droni e un missile crociera
Ancora bombardamenti russi nella notte fra il 21 e il 22 novembre, con un missile da crociera e 14 droni kamikaze Shahed-131/136 lanciati. L’aeronautica militare di Kiev ha dichiarato di averli intercettati e abbattuti tutti.
Quattro dei droni lanciati sono stati abbattuti sopra le regioni di Kiev e Zhytomyr mentre gli altri erano diretti a Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia, Vinnytsia e Khmelnytsky.
Si segnalano invece danni a case da onde d’urto nella Zaporizhzhia dove è caduto il missile da crociera, esploso in un’area disabitata.
Quanto ai bilanci, secondo la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina dal 22 febbraio 2022 sono stati uccisi almeno 10mila civili, con oltre 18.500 feriti. Si tratta, precisano dall’ufficio Onu, delle sole morti verificate e dunque di un dato drasticamente sottostimato.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ALEXANDER KAZAKOV / SPUTNIK / KREMLIN POOL