L’artista poliedrico troverà spazio in un museo a lui dedicato a Stratford che verrà aperto nel 2025
80 mila pezzi tra costumi, foto, lettere, testi, strumenti musicale: è questo l’enorme e prezioso archivio appartenuto a David Bowie acquisito dal Victoria & Albert Museum di Londra.
La collezione, che include “scritti più intimi, processi creativi e progetti non realizzati, la maggior parte dei quali non sono mai stati visti in pubblico”, verrà espostà nel nuovo The David Bowie Centre for The Study of Performing Arts, a Stratford, nel 2025. L’acquisizione, l’esposizione e la conservazione dell’archivio sono state possibili grazie a una donazione di 12 milioni di dollari in favore del museo da parte della Blavatnik Family Foundation e del Warner Music Group.
Tra gli oggetti appartenuti al genio creativo di Bowie, alcuni dei quali già esposti per il mondo tra il 2013 e il 2018 in occasione della mostra David Bowie Is, ci sono anche il testo scritto a mano di Heroes, i taccuini scritti nel corso della sua vita, l’iconica tuta multicolor disegnata da Freddie Burretti per la rock star aliena Ziggy Stardust, le futuristiche creazioni di Kansai Yamamoto per l’Aladdin Sane Tour del 1973 e il cappotto Union Jack disegnato da Bowie e Alexander McQueen per la copertina dell’album Earthling del 1997.
Come ricorda la curatrice del museo Kate Bailey, “Bowie è un personaggio poliedrico, è multisfaccettato. È stato ispirato da tutti i generi e le discipline. È un artista che lavorava davvero a 360 gradi – dal disegno alla letteratura, ma anche attingendo dalla storia dell’arte e dai posti in cui era stato“. L’archivio rappresenta dunque una testimonianza “straordinaria” di un artista che ha fatto della sua vita un’arte e che ancora oggi, a 7 anni dalla sua scomparsa, continua ad influenzare la musica, il design e la cultura visiva.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/VICKIE FLORES