LANDINI CGIL

Il segretario della Cgil chiede una riduzione di cinque punti

Arrivano le reazioni sul Def, approvato martedì 11 aprile dal Consiglio dei Ministri.

Secondo il segretario generale della Cgil Maurizio Landini i tre miliardi per il taglio del cuneo fiscale previsti nel Documento di Economia e Finanza non sono sufficienti.

«La riduzione di due punti del governo Draghi costava 4,5 miliardi, non so con tre miliardi cosa vogliono fare – ha dichiarato Landini – Non conosciamo il testo e non siamo stati coinvolti per discutere. Il governo continua a mantenere un approccio che non è utile né per il governo né per il Paese».

Landini chiede “una riduzione di cinque punti, che vuol dire avere almeno un aumento di 100 euro medi al mese”.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/GIANLUIGI BASILIETTI