EPA/Miguel Gutierrez

Francesca Needham ha chiesto l’intervento alla F.A.

Una calciatrice transgender che milita nelle serie inferiori del South Yorkshire ha denunciato di aver subito discriminazioni dalle avversarie e ha chiesto l’intervento della Football Association.

Secondo la donna, le altre squadre si rifiutano di scendere in campo a causa della sua presenza: per questo si è allontanata dal calcio, ma ha chiesto l’intervento della FA perché intervenga sul boicottaggio.

Sui social della sua squadra, il Rossington Main Ladies Fc, la giocatrice ha detto: “nel migliore interesse del mio club e dei miei compagni di squadra che mi sostengono, ho preso la decisione di allontanarmi dal calcio per il prossimo futuro. Ho la speranza che la questione della discriminazione percepita contro di me possa essere risolta pacificamente. È scoraggiante riconoscere che questa situazione contraddice tutto ciò che riguarda le politiche di diversità e inclusione, dato che ho rispettato diligentemente ogni singolo requisito stabilito dalla Federazione per giocare. L’identità di genere non dovrebbe essere un ostacolo alla partecipazione al calcio.

L’attuale politica transgender della Fa prevede che l’ammissibilità sia determinata caso per caso: i giocatori con più di 16 anni nati maschi ma che vogliono competere nel calcio femminile, devono “dimostrare che loro livelli di testosterone nel sangue sono entro il range femminile natale per un periodo di tempo adeguato in modo da ridurre al minimo qualsiasi potenziale vantaggio”.

Vengono fatti controlli annuali perché ciò possa essere certificato.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/Miguel Gutierrez