A Phoenix un gruppo di manifestanti ha tentato di fare irruzione nell’edificio del Senato

Continuano le proteste negli Stati Uniti dopo la decisione della Corte Suprema di rovesciare la storica sentenza Roe v. Wade che garantiva il diritto all’aborto a livello federale.

 A Phoenix, in Arizona, i manifestanti hanno tentato di fare irruzione nell’edificio del Senato ma sono stati dispersi dalla polizia con i lacrimogeni.

A Los Angeles gli attivisti pro-aborto hanno marciato lungo la 110 Freeway, una delle arterie stradali più importanti, bloccando il traffico.

A Washington, centinaia di persone, sia pro (pro-choice), sia contro l’aborto (pro-life) si sono radunate davanti alla Corte Suprema. Un attivista pro-aborto, Guido Reichstadter, si è arrampicato sul Frederick Douglass Memorial Bridge e ha disteso uno striscione sulla sommità del ponte. «Sono salito qui sopra – ha detto su TikTokperché la Corte Suprema ha lanciato un attacco vigliacco e anticostituzionale ai diritti delle donne in questo Paese».

A New York almeno 20 persone sono state arrestate dopo la marcia di protesta organizzata ieri.

Manifestazioni sono previste in tutti gli States, dal New Jersey alla Pennsylvania, fino al Wisconsin, l’Illinois, la California e il Texas.

Al momento sono 7 gli Stati che hanno già vietato l’interruzione di gravidanza. Stando a quanto riferito dalla BBC, l’aborto è stato dichiarato illegale in Utah, South Dakota, Kentucky, Louisiana, Oklahoma, Missouri e Arkansas.

In altri quattro Stati – Alabama, West Virginia, Wisconsin e Arizona – sono state chiuse le cliniche dove si praticano le interruzioni di gravidanza, in base a leggi precedenti alla Roe v. Wade, che dopo la sentenza della Corte Suprema sono tornate automaticamente in vigore.

In altri Stati il divieto potrebbe scattare molto presto, secondo i tempi previsti dalle “trigger laws”.

 «La decisione presa ieri dalla Corte Suprema è devastante e dolorosa. Difenderemo i diritti riproduttivi delle donne americane» ha ribadito il presidente Joe Biden.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/ERIK S. LESSER