Il Congresso avrà il suo primo esponente della Generazione Z e la California il primo procuratore filippino. Molte le prime entrate al Congresso e alla guida degli Stati
Sebbene in molti Stati gli spogli siano ancora in stallo e non siano mancate le polemiche, le elezioni statunitensi di metà mandato di questo 2022 verranno ricordate per le storiche “prime” vittorie di molte categorie fino a ora escluse.
Il Massachusetts avrà la prima governatrice omosessuale degli Stati Uniti, la democratica Maura Healey, mentre il Maryland il suo primo governatore afroamericano, Wes Moore, anch’egli democratico, e il primo procuratore generale nero, Anthony Brown. L’ex portavoce di Donald Trump ai tempi della presidenza Sarah Huckabee Sanders seguirà le orme del padre come prima donna governatrice dell’Arkansas. Ancora donne, per la prima volta, nello Stato di New York con Kathy Hochul prima governatrice eletta e nel Vermont con la prima donna eletta procuratrice generale, Charity Clark. La California vanterà il primo procuratore generale filippino, il democratico Rob Bonta.
Al Congresso entrano: il democratico 25enne Maxwell Frost come primo rappresentante della Generazione Z; la democratica Delia Ramirez, figlia di immigrati guatemaltechi, come prima latina eletta al Congresso in Illinois; la democratica Summer Lee come prima donna nera eletta al Congresso in Pennsylvania; infine, Becca Balint prima donna e prima persona LGBTQ eletta al Congresso in Vermont.
Questa tornata conta anche: il primo senatore nativo americano dell’Oklahoma in quasi 100 anni, il repubblicano Markwayne Mullin; la prima donna senatrice eletta dall’Alabama, la repubblicana Katie Britt; il primo senatore latino eletto in California, il democratico Alex Padilla, figlio di immigrati messicani.
Infine, James Roesener, eletto nell’elezione locale del Parlamento del New Hampshire, sarà il primo uomo trans a ricoprire il ruolo di legislatore in tutta la storia degli Stati Uniti
Chissà che a influenzare l’affluenza, i voti e le vittorie non sia stato l’impegno delle popstar per spingere i più giovani a esprimere le proprie preferenze. Molte infatti le star che si sono spese sul tema, da Lizzo dal palco del The Special Tour a Harry Styles che, in partnership con HeadCount.Org, è riuscito a far registrare più di 54mila nuovi elettori. E ancora Billie Eilish, Ariana Grande e Olivia Rodrigo che si sono rivolte ai cosiddetti underrepresented groups, quelle categorie che non vengono rappresentate e coinvolte nel processo elettorale.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/AMANDA SABGA