ANSA/CRISTIANO CHIODI

I detenuti della Sezione Alta Sicurezza della Casa circondariale di Ancona Montacuto dopo la notizia del terremoto pretendevano di dormire a celle aperte

Ieri sera alcuni detenuti della sezione Alta Sicurezza ha aggredito gli agenti di polizia penitenziaria in servizio riuscendo a impadronirsi delle chiavi di Reparto e celle. I detenuti si sono posizionati nella rotonda del piano detentivo e hanno preso il controllo del reparto d fatto sequestrando i poliziotti.

La notizia è stata diffusa dal segretario regionale per le Marche del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Nicandro Silvestri. Secondo quanto riporta Silvestri i detenuti “dopo avere sentito in Tv delle scosse di assestamento, hanno preteso di trascorrere la notte con le celle aperte“, la situazione è degenerata quando gli agenti hanno fatto presente “che la situazione era sotto controllo e quindi non era possibile, hanno aggredito con ferocia i quattro agenti in servizio che sono dovuti ricorrere alle cure sanitarie presso il Pronto soccorso (prognosi varie dai 30 ai 7 giorni)“.

La situazione è migliorata con l’intervento del comandante e del personale accorso fuori servizio e “una lunga ed estenuante trattativa i detenuti hanno fatto rientro presso le proprie sezioni detentive, ottenendo di restare con i cancelli delle celle aperti per tutta la notte“. Secondo il Sindacato l’episodio “oltre a riproporre in maniera forte la tematica delle aggressioni al personale e l’assenza di strumenti in dotazione per intervenire in occasioni simili, pone l’attenzione sulla questione più volte evidenziata dal Sappe, e mai affrontata dalle Istituzioni nazionali e regionali, sulla carenza di personale nella Casa circondariale di Ancona Montacuto, carcere capoluogo di regione con sezioni detentive Alta Sicurezza, con una carenza di organico tra le più alte, se non la più alta d’Italia, pari a circa il 40% e un rapporto detenuti di un agente per tre detenuti“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/CRISTIANO CHIODI