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Draghi a ministri del Governo uscente: “gli esecutivi cambiano, l’Italia resta”

In attesa che giovedì 13 si riunisca la prima convocazione della Camera, Meloni attende il conferimento ufficiale dell’incarico dal presidente della Repubblica e rivolge parole di speranza al Paese, dicendosi pronta a “riscrivere le sorti della nazione con un governo forte, unito e autorevole“.

«Consapevole del risultato che abbiamo ottenuto», la leader di FdI ammette su Twitter di sentire la “responsabilità di dover affrontare un’importante sfida nella condizione più difficile nella quale l’Italia potesse trovarsi“.

Il premier Draghi saluta l’Esecutivo

«Gli esecutivi cambiano, l’Italia resta»: così il premier Mario Draghi saluta la sua squadra di Governo, in conclusione dell’ultimo cdm, concedendosi un brindisi e una foto. A loro la raccomandazione: «ora transizione ordinata».

All’ultimo consiglio dei ministri erano presenti tutti, ad eccezione di Cingolani impegnato sul dossier energia in preparazione per il Consiglio di Praga.

«L’unità nazionale è, per forza di cose, un’esperienza eccezionale, che avviene soltanto nei momenti di crisi profonda – ha detto ancora Draghi al suo Esecutivo. – Mantenerla, come avete fatto, per molti mesi, richiede maturità, senso dello Stato, e anche un bel po’ di pazienza».

«I cittadini si aspettavano molto da voi – e voi li avete serviti al meglio» è il plauso del premier uscente.

Totoministri, Salvini: “Economia e Finanze? Un significativo riconoscimento”

Prosegue nel frattempo il braccio di ferro per i Ministeri centrali del prossimo Governo, con la Lega che guarda al Dicastero Economia e Finanze, un “motivo di grande soddisfazione e orgoglio“.

«Donne e uomini del partito di Matteo Salvini hanno già ricoperto prestigiosi incarichi di governo dimostrando il proprio valore in settori strategici come Interno, Infrastrutture, Sviluppo Economico, Politiche Agricole, Transizione Ecologica, Turismo, Persone con Disabilità o Autonomie – spiegano fonti del Carroccio. – È un onore che in queste ore arrivino nuovi e significativi riconoscimenti che testimoniano la centralità e l’affidabilità della Lega».

Intanto questa mattina il leader della Lega Salvini ha incontrato alla Camera i vicesegretari Giancarlo Giorgetti, al momento tra i papabili all’Economia, e Lorenzo Fontana, oltre ai capigruppo Riccardo Molinari ed Edoardo Rixi, quest’ultimo fra i favoriti per Infrastrutture e Trasporti. Al centro dell’incontro naturalmente le bollette, ma anche i cantieri fermi da sbloccare, la sicurezza e l’autonomia regionale.

Prima volta per Conte: “pronti a ridiscutere il reddito, ma non pensino di smantellarlo”

Prima volta a Montecitorio per Giuseppe Conte. L’ex premier, eletto come presidente del Movimento, ammette una certa “emozione” perché “come sapete anche per me è la prima volta. Ci confronteremo da subito per coordinarci in modo efficace“.

Sul tavolo c’è innanzitutto la partita aperta sul reddito di cittadinanza, una riforma che, “ne siamo consapevoli” ammette Conte, “per coloro che sono idonei al lavoro, deve ancora incrociare una più organica ed efficace riforma del sistema delle politiche attive“.

«Ci stiamo lavorando e su questo intendiamo confrontarci con tutte le forze politiche – assicura il presidente. – Ma che nessuno pensi di smantellare questo necessario sistema di protezione sociale, più che mai necessario in questa fase recessiva».

Calenda pronto all’opposizione

Quella del Terzo polo sarà un'”opposizione costruttiva“, a meno che Meloni “come ha detto da Vox“, non voglia “trasformare l’Italia nella Polonia allora sarà opposizione dura, anche nelle piazze“. Così Carlo Calenda al suo ingresso in Senato.

di: Marianna MANCINI

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