La violenza avvenuta al Parco Verde di Caivano, a inizio luglio
In provincia di Napoli, al Parco Verde di Caivano, due cugine di appena 13 anni sono state stuprate da un gruppo di 6 persone all’interno di un capannone all’inizio di luglio.
Ad agosto sono iniziate le indagini, dopo che le famiglie hanno sporto denuncia. Secondo quanto riporta Il Mattino la violenza è stata confermate dalle visite mediche che sono state svolte sulle giovani da due ospedali cittadini.
Le indagini proseguono e si starebbero analizzando alcuni telefoni nel tentativo di ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Ci sono due indagati: due maggiorenni, 19 e 18 anni, entrambi a piede libero.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’intenzione di recarsi a Caivano, accogliendo l’invito di don Maurizio Patriciello, che dal suo canto ha detto di essere “grato alla Meloni. Ha mostrato sensibilità. Da credente ringrazio il Signore che ci dà la forza di andare avanti e di non arrenderci”. Giorgia Meloni ha precisato che la sua “non sarà una semplice visita: offriremo sicurezza alla popolazione”. E ha aggiunto che il centro sportivo in stato di abbandono “deve essere ripristinato e reso funzionante il prima possibile“. Nel corso del Cdm del 28 agosto, inoltre, Meloni ha dichiarato che il Governo “punta a bonificare l’area. Per la criminalità non esistono zone franche”.
Le parole del presidente della Regione Campania
«I problemi culturali richiedono tempi, generazioni intere perché siano risolti, noi dobbiamo rispondere per l’oggi. Io credo che dobbiamo andare a Caivano per istituire una vera e propria zona d’assedio militare. A Caivano lo Stato non esiste, non c’è».
A parlare è Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. «A Caivano la vita di un essere umano vale 500 euro, è chiaro? Ma chi vogliamo chiedere di fare la lotta alla camorra a un padre di famiglia che sta in queste condizioni? Ci prendiamo in giro».
«Stiamo completando proprio in queste ore un bando che riguarda un aiuto alle imprese che assumono donne che hanno subito violenze. Abbiamo approvato una legge regionale per un fondo istitutivo a sostegno delle donne che hanno subito violenza, delle famiglie, degli orfani, delle vittime di camorra. Vedremo di fare ancora di più. È chiaro che è necessario uno sforzo collettivo, però tenete conto che Caivano è l’inferno in terra: ma questo lo sapevamo quando hanno scaraventato dall’ultimo piano la piccola Fortuna dopo averla violentata e dopo aver prodotto video pedopornografici. Ma anche allora, passata la prima ondata di emozione, sono scomparsi tutti quanti. Vediamo se questa volta ci ritroviamo come Italia a decidere alcune cose di fondo, anche forti, come la militarizzazione di alcuni territori», ha concluso.
Ha annunciato che domani, 30 agosto, ci sarà “un incontro con il commissario di governo al comune di Caivano e con i dirigenti scolastici per mettere a punto un ulteriore programma di intervento su Caivano, avendo la Regione Campania fatto da supplenza ad altre istituzioni. Ricordo che le due istituzioni competenti sui problemi di Caivano sono il Comune e il governo nazionale dal punto di vista della sicurezza”.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti: Micaela FERRARO e Alice GEMMA
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