I Talebani celebrano la conquista della capitale dell’Afghanistan

Il 15 agosto del 2021 Kabul, la capitale dell’Afghanistan, cadeva nelle mani dei Talebani dopo il ritiro degli Stati Uniti e della Nato dal Paese.

Oggi, due anni dopo, i Talebani celebrano il secondo anniversario della “conquista” e si impegnano, in un comunicato diffuso dalle autorità, a resistere a qualsiasi minaccia all’indipendenza del Paese. Nella dichiarazione del Governo si legge: “la conquista di Kabul ha dimostrato ancora una volta che nessuno può controllare l’orgogliosa nazione afghana e garantire la loro permanenza in questo Paese. A nessun invasore sarà permesso di minacciare l’indipendenza e la libertà dell’Afghanistan“. Gli esperti delle Nazioni Unite lanciano però l’allarme e rivolgono un appello alla comunità internazionale perché il popolo afghano sta vivendo una gravissima crisi umanitaria: si stima che 16 milioni di bambini non ricevano cibo di base o assistenza sanitaria e che gli afghani bisognosi di assistenza siano quasi 30 milioni.

La situazione è resa ancora più drammatica dalla recessione economica che secondo gli esperti favorisce “pratiche dannose, discriminatorie, oppressive e violente, come il matrimonio forzato e infantile, l’abuso e lo sfruttamento economico e sessuale, la vendita di bambini e organi, il lavoro forzato minorile, la tratta di esseri umani“. Gli esperti si sono espressi sulla base di “rapporti coerenti e credibili di esecuzioni sommarie, sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, torture e sfollamenti arbitrari“. “I più colpiti sono le donne e le ragazze, le minoranze etniche, religiose e di altro tipo, le persone con disabilità, le persone Lgbt+ . Anche i difensori dei diritti umani e altri attori della società civile, giornalisti, artisti, educatori ed ex funzionari governativi e di sicurezza”.

di: Micaela FERRARO

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