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La polizia nega la violenza

È morta Armita Garawand, la 16enne che era stata filmata priva di sensi in una stazione della metropolitana di Teheran. Era fine settembre e la minorenne fu aggredita dalla polizia morale per come indossava l’hijab cadendo a terra. Dopo quell’attacco la ragazzina entrò in coma in cui rimase fino ad oggi, 28 ottobre.

Le autorità hanno negato l’aggressione, sostenendo che avesse avuto solo un calo di pressione.

Armita abitava a Teheran ma era originaria di Kermanshah, a circa 500 chilometri dalla capitale iraniana, nell’Iran occidentale. Già lo scorso settembre la morte di un’altra giovane curda iraniana, Mahsa Amini, si pensa causata dalla violazione del rigido codice di abbigliamento per le donne della Repubblica islamica, aveva scatenato proteste di ampio respiro. 

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA FOTO