Oltre 600 persone sono rimaste ferite mentre il bilancio delle vittime resta fermo a circa 15
Si aggrava il bilancio della violenza scossa di terremoto che lo scorso sabato 18 marzo ha colpito il Sud dell’Ecuador e il Nord del Perù. Gli ultimi bollettini parlano di 15 morti e 620 feriti, la maggior parte travolti dal crollo degli edifici e sepolti sotto le macerie.
Stando a quanto riferito dal Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), la scossa sismica di magnitudo 6.5 si è verificata vicino alla città meridionale di Balao e ha avuto una profondità di oltre 65 chilometri.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/ROBERT PUGLLA