La sequenza di foto create con l’intelligenza artificiale riproduce l’arresto dell’ex presidente
Stanno impressionando il web – e scatenando feroci commenti – le foto create con l’intelligenza artificiale che riproducono vari momenti dell’ipotetico arresto dell’ex presidente degli Usa Donald Trump.
Gli scatti si devono a Elliot Higgins, fondatore della piattaforma di giornalismo investigativo Bellingcat, che ha fatto immaginare all’intelligenza artificiale alcune “istantanee” dell’arresto e le ha postate sui social. In poco tempo sono diventate virali.
Si vede il tycoon mentre scappa braccato dalla polizia, poi dietro le sbarre di una cella, ancora in tuta arancione da detenuto e infine sul banco degli imputati mentre piange.
Il giornalista ha utilizzato Midjourney, un potente software in grado di creare immagini da descrizioni testuali. «Ho provato molti suggerimenti diversi per vedere cosa poteva fare il software e quanto sarebbero state complesse le immagini – ha spiegato a BuzzFeed News. – Stavo solo scherzando. Pensavo che forse solo cinque persone le avrebbero ritwittate non credevo di sollevare un polverone».
In realtà quel polverone si è sollevato eccome: il web si è scatenato e i post sono stati visualizzati cinque milioni di volte, creando un caso di studio sulla crescente sofisticazione delle immagini generate dall’intelligenza artificiale.
A spaventare è il modo in cui l’infomazione, resa volatile dai social, diventi anche così fraintendibilmente “vera”: la resa delle immagini può alimentare fake news, teorie cospirative e soprattutto demolisce la fiducia del pubblico in ciò che vede.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/AFP