Inizia il procedimento contro il cantautore britannico accusato di plagio per la somiglianza tra la sua “Thinking Out Loud” e “Let’s Get It On” di Marvin Gaye
È iniziato a New York il processo contro Ed Sheeran, accusato di violazione di copyright. Al centro vi è la somiglianza tra la hit del cantautore britannico Thinking Out Loud e Let’s Get It On, celebre brano di Marvin Gaye del 1973.
Dopo che gli eredi di Ed Townsend, coautore di Gaye nella hit del 1973, hanno finito di presentare le loro argomentazioni secondo cui i loro diritti d’autore sono stati violati da Thinking Out Loud di Sheeran, il cantante ha cantato alcune strofe e suonato alcuni accordi con la chitarra davanti ai giudici di New York, chiamata a giudicarlo. La giuria dovrà basarsi sulla melodia e sul ritmo della canzone e decidere se la sovrapposizione tra la combinazione di progressione di accordi e ritmo armonico dei brani è simile al punto da essere considerati un plagio.
Sheeran era già al termine di un’ora di deposizione presso il tribunale federale di Manhattan quando il suo avvocato, Ilene Farkas, gli ha chiesto di raccontare come fosse arrivato a scrivere la canzone una decina di anni fa. Ha cantato solo poche strofe del brano cardine.
I legali del cantante hanno ammesso che le canzoni hanno punti strutturali comuni, ma hanno respinto le accuse sostenendo che le parti ritenute identiche non sarebbero tali da garantire una richiesta di violazione del copyright.
Il processo riprende lunedì.
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/VICKIE FLORES