Alle 14 inizia lo spoglio, gli Exit Poll danno vincente Bucci a Genova, Lagalla a Palermo

In Italia l’affluenza alle elezioni amministrative è stata del 54,72% secondo i dati definitivi comunicati dal Viminale. Si tratta di un dato che segna un importante calo: nell’ultima tranche di voto l’affluenza era stata del 60,04% anche se bisogna segnalare che si votava in due giorni.

Per quanto riguarda Palermo, la città ha pagato il caos nella costituzione dei seggi: l’affluenza è stata del 41,87%, in calo rispetto al 52,60% delle amministrative precedenti: oltre 10 punti percentuali in meno su cui ha pesato la rinuncia di 174 presidenti con pesanti ritardi nelle operazioni elettorali. Hanno votato 227754 su 543978 elettori aventi diritto. In Sicilia, dove si è votato in 120 comuni, l’affluenza si è attestata al 27,71%, su 1.534.427 aventi diritto hanno votato in 425.236.

Lo spoglio per le Comunali inizia ufficialmente alle 14. Gli exit poll danno per vincente il Centrodestra a Genova e Palermo; il Centrosinistra a Parma e Verona; al ballottaggio Catanzaro e L’Aquila. Nello specifico, secondo la fotografia che emerge dagli exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai alla chiusura dei seggi, a Genova il sindaco uscente Marco Bucci, sostenuto dal centrodestra e da Iv, è tra il 51% e il 55%. E vincerebbe perciò al primo turno contro Ariel Dello Strologo, avvocato e presidente della comunità ebraica della città, che si ferma tra il 36 e il 40% spalleggiato da Pd e M5S.

A Palermo è dato per vincitore l’ex rettore ed ex assessore regionale Roberto Lagalla (Lega, FdI e Fi) che si muove tra il 43 e il 47% perciò vincerebbe anche lui al primo turno. Il rivale è Franco Miceli ed è dato tra il 27 e il 31%.

A L’Aquila dovrebbe vincere il sindaco uscente Pierluigi Biondi candidato di Fratelli d’Italia che è tra il 49% e il 53%. La rivale, Stefania Pezzopane, è ferma tra il 23 e il 27%.

A Catanzaro in vantaggio il centrista Valerio Donato (sostenuto da Forza Italia e Lega, ma non da Fdi) con una percentuale tra 40 e 44%, su Nicola Fiorita (31%-35%) alla guida di una coalizione larga di centrosinistra che va dal Pd a De Magistris ai 5 Stelle a Leu.

Sorpresa a Verona come dicevamo, con in vantaggio il candidato del centrosinistra Damiano Tommasi (37%-41%). L’uscente Federico Sboarina si ferma tra il 27 e il 31%.

A Parma dovrebbe uscire vittorioso Michele Guerra, centrosinistra, in vantaggio tra il 40 e il 44% contro l’ex primo cittadino di centrodestra Pietro Vignali fermo tra il 19 e il 23%.

Il primo turno delle amministrative riguarda 971 comuni, di cui 829 con popolazione pari o inferiore a 15mila abitanti e 142 sopra i 15mila abitanti. In questi ultimi il sistema elettorale prevede il ballottaggio nel caso in cui nessun candidato superi il 50% dei voti al primo turno.

Tra i capoluoghi chiamati al voto, 16 sono governati dal centrodestra (Alessandria, Asti, Catanzaro, Como, Frosinone, Genova, Gorizia, L’Aquila, La Spezia, Lodi, Monza, Oristano, Piacenza, Pistoia, Rieti e Verona), 4 dal centrosinistra (Cuneo, Lucca, Padova e Palermo), due da coalizioni civiche (Belluno e Parma), mentre quattro sono quelli commissariati (Barletta e Taranto dopo un voto di sfiducia, Messina e Viterbo a causa delle dimissioni del sindaco).

Pesante il flop nei referendum sulla Giustizia: al voto solo il 20,07%, non si è raggiunto il quorum. Per il primo quesito l’affluenza è del 20,72% con 7.893 comuni scrutinati su 7.903, per il secondo 20,71% (7.889 su 7.903), per il terzo 20,71% (7.889 su 7.903). Per il quarto quesito la percentuale è del 20,70% (7.889 su 7.903), per il quinto 20,70% (7.889 su 7.903).

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK