La 43enne, commissaria Ue per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, è stata nominata dal leader del partito vincitore Gerb
Lo stallo politico in Bulgaria, dopo le elezioni anticipate dello scorso 2 aprile, giunge a una svolta. Le consultazioni hanno portato alla vittoria di Gerb, partito conservatore guidato da Boyko Borisov, che però con il 26,1% delle preferenze non può governare da solo. Il leader, già al Governo per quasi un decennio e oggetto di dure contestazioni in passato, ha indicato il nome della commissaria europea per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù Mariya Gabriel.
A Gabriel dunque il mandato esplorativo: la commissaria si presenterà davanti all’Assemblea nazionale per cercare di formare un Governo di coalizione. Un compito delicato, viste le cinque elezioni consecutive succedutesi nel Paese.
La 43enne ha alle spalle una lunga carriera nelle istituzioni europee. Dopo essere stata al Parlamento come eurodeputata per due legislature, ha assunto il ruolo di commissaria con Jean-Claude Juncker prima e Ursula von der Leyen poi.
Gabriel ha ricevuto il pubblico sostegno da parte del presidente del Ppe Manfred Weber: «accogliamo con grande favore la nomina di Mariya Gabriel a primo ministro designato della Bulgaria – scrive su Twitter. – Ha l’esperienza e l’autorità internazionale per superare lo stallo politico a Sofia. Pieno sostegno al nostro partito gemello Gerb-Udf per aver messo al primo posto gli interessi del Paese».
di: Marianna MANCINI
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