colera in libano

Il focolaio si sta diffondendo dalle regioni settentrionali, dove ha riguardato soprattutto i profughi siriani, al resto del Paese

Una nuova ombra si allunga sul Libano, che sta affrontando un’epidemia di colera nelle regioni settentrionali al confine con la Siria, in guerra da oltre 11 anni.

Lo ha confermato oggi il Ministero della sanità libanese, che parla di cinque morti e 170 casi di infezione in meno di due settimane.

La maggior parte dei casi sono stati registrati, come ha confermato il ministro Firas Abiad, proprio tra le comunità di profughi siriani. L’epidemia però si sta propagando anche nelle comunità di libanesi, dato il deterioramento delle condizioni igienico-sanitarie.

Una spirale che trova origine nella difficilissima situazione finanziaria del Paese, a un passo dal collasso economico.

Il colera è una malattia facilmente curabile; eppure, secondo le stime dell’Oms, ogni anno questa infezione uccide fino a 143mila persone all’anno, proprio in Paesi in cui le condizioni politiche ed economiche o i conflitti in corso mettono in crisi il sistema igienico-sanitario e l’accesso ad acqua potabile.

È ormai il caso del Libano dove, secondo l’Onu, oltre l’80% della popolazione residente vive in stato di povertà.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/WAEL HAMZEH