Patteggiamento a due anni con pena sospesa per Daniele Pizzi, a 10 mesi e 20 giorni con pensa sospesa per Maria Angela Stimoli
La prima sentenza in merito alla gestione di Patrizia Reggiani, vedova di Maurizio Gucci, ha portato a due patteggiamenti. Le misure sono state ratificate a Daniele Pizzi, ex amministratore di sostegno di Reggiani, accusato di circonvenzione di incapace e corruzione; e a Maria Angela Stimoli presunta “prestanome” e accusata di circonvenzione di incapace.
Per il primo il gip di Milano Guido Salvini ha deciso il patteggiamento a due anni con pena sospesa per la seconda patteggiamento a 10 mesi e 20 giorni con pena sospesa. A entrambi sono state riconosciute le attenuanti per la loro collaborazione alle indagini, inoltre Pizzi ha “risarcito” il danno.
Secondo quanto ricostruito dal giudice vi è stato un “progetto di approfittamento e di dirottamento” con “veste apparentemente legale” del “patrimonio della Reggiani“, abusando della sua “infermità” psichica. Con queste modalità sono state effettuate “una serie di aperture di conti“, ma anche “di parcelle e bonifici del tutto ingiustificati in favore dell’amministratore di sostegno Pizzi” e di altri indagati, come Loredana Canò, l’ex compagna di cella di Reggiani. Viene esaminata anche “la costituzione” di una fondazione “divenuta proprietaria dei 91 appartamenti della società immobiliare Vor srl e del tutto sottratta al controllo della Reggiani, con la stipula” di un’assicurazione da 6,6 milioni “destinati ad essere divisi” tra Canò e gli altri.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/STEFANO PORTA